Assunzioni agevolate 2019 per giovani under 35

Ormai scaduta la “deroga” a favore degli under 35 prevista dalla Legge di Stabilità 2018, con la conversione in legge del Decreto Dignità è stata introdotta una nuova tipologia di agevolazione all’assunzione di giovani under 35 a partire dal 1° gennaio 2019.

La fruizione dello sgravio è però subordinata alla emanazione di un decreto ministeriale attuativo di cui, a tutt’oggi, non c’è traccia (che avrebbe dovuto essere emanato entro l’11 ottobre scorso ovvero entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. n. 87/2018) e che avrebbe dovuto stabilirne le modalità di fruizione.

Campo di applicazione

L’agevolazione è applicabile in caso di assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel biennio 2019 e 2020 (ricalcando, nella sostanza, l’esonero contributivo previsto dalla Legge di Bilancio 2018). Nel caso di questa agevolazione, però, non è stata prevista l’esclusione per l’apprendistato e il lavoro domestico (è dunque importante attendere il decreto ministeriale per chiarire questo e numerosi altri aspetti).

Ammontare del beneficio

L’agevolazione consiste nell’esonero dal versamento del 50% dei contributi previdenziali complessivi a carico del datore di lavoro per un periodo massimo di 36 mesi (esclusi i premi Inail) nel limite massimo di 3.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile.

Soggetti portatori di agevolazioni

Risultano potenziali portatori di agevolazioni i lavoratori che non hanno compiuto il 35° anno di età (34 anni e 364 giorni) cui si applicano le disposizioni in materia di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti di cui al D.Lgs. n. 23/2015 e che non sono stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro.

Non ostano al riconoscimento dell’esonero gli eventuali periodi di apprendistato svolti presso un altro datore di lavoro e non proseguiti in rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Soggetti beneficiari

L’incentivo è rivolto ai datori di lavoro privati.

Luci e ombre

Senza l’emanazione del decreto ministeriale attuativo e della circolare INPS è complicato operare delle valutazioni precise circa la portata e l’applicabilità dell’agevolazione.

Possiamo comunque affermare che, in base al dettato normativo, a questo incentivo non si applica la condizione che non consente la fruizione ai datori di lavoro che, nei sei mesi precedenti l’assunzione, abbiano proceduto a licenziamenti per giustificato motivo oggettivo individuali e collettivi nella medesima unità produttiva nonché la decadenza in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto o di un lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva e inquadrato con la medesima qualifica del lavoratore assunto con l’esonero, effettuato nei sei mesi successivi alla predetta assunzione.

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