Come gestire le assenze dal lavoro per Coronavirus

Il D.L. “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”emanato il 23 febbraio 2020, ha disposto la sospensione delle attività lavorative nei territori interessati dalla diffusione del coronavirus 

Sorge spontaneo il seguente interrogativo: come gestire, in questi casi, le assenze dei lavoratori dal posto di lavoro? 

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con Approfondimento del 24-02-2020, ha fornito alcune considerazioni in merito, precisando che: 

  • qualora l’assenza del dipendente derivi dal provvedimento della Pubblica Autorità, che impedisce ai lavoratori di uscire di casa, il dipendente avrà comunque diritto alla retribuzione. Tuttavia, laddove l’attività lavorativa lo consenta, le aziende potranno ricorrere all’istituto dello smart working, senza la necessità del preventivo accordo scritto con il dipendente interessato (per maggiori informazioni vedi CORONAVIRUS: DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LAVORO AGILE);
  • se l’assenza del dipendente sia dovuta a quarantena stabilita dai presidi sanitari, in quanto avente sintomi riconducibili al virus, l’assenza dovrà essere disciplinata secondo le previsioni di legge e del CCNL di riferimento, come assenza per malattia; 
  • nel caso in cui il lavoratore, pur non presentando sintomi palesi di contagio, decida di mettersi in quarantena volontariapoiché rientrato in Italia da zone identificate dall’OMS come a rischio epidemiologico, nei limiti dell’attesa della decisione circa la misura concreta da adottare da parte dell’autorità pubblica, l’assenza può essere assimilata alle astensioni dalla prestazione lavorativa a seguito di provvedimento della Pubblica Autorità (di cui al primo punto); 
  • qualora l’assenza sia determinata dal semplice timore di essere contagiati, senza che ricorrano alcune delle condizioni di cui ai punti precedenti, si realizza la fattispecie di assenza ingiustificata dal luogo di lavoro, dalla quale possono scaturire provvedimenti disciplinari.  

La Fondazione Studi, con Circolare n. 5 del 09/03/2020, ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alla gestione, più in generale, dei rapporti di lavoro, considerando il particolare stato di emergenza in corso. Inoltre, con documento del 9 marzo 2020, ha fornito indicazioni circa le possibili soluzioni da adottare per giustificare le assenze dal lavoro determinate dall’emergenza Coronavirus.

Leggi anche:

CORONAVIRUS: I CONTAGI DEL PERSONALE SANITARIO SONO INFORTUNI SUL LAVORO

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