Commenti contro il datore di lavoro sui social network: licenziamento legittimo?

Con sentenza numero 13799 del 31 maggio 2017, la Corte di Cassazione ha asserito che pubblicare commenti contro il datore di lavoro sui social network non è motivo di licenziamento legittimo.

Il datore di lavoro sosteneva la piena legittimità del provvedimento sanzionatorio espulsivo, stante il contenuto oggettivamente diffamatorio dei post della dipendente, sia nei confronti della stessa società che nei confronti della legale rappresentante.

In realtà non può ritenersi relegato nell’ambito del giudizio di proporzionalità qualunque fatto (accertato) teoricamente censurabile, ma, in concreto, privo del requisito di antigiuridicità, non potendo ammettersi che per tale via possa essere sempre soggetto alla sola tutela indennitaria un licenziamento basato su fatti, pur sussistenti, ma di rilievo disciplinare nullo o sostanzialmente inapprezzabile.

 

Tags:
Condividi questo articolo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su print
Leggi e ascolta
Categorie
Tags
Articoli che potrebbero interessarti
10 Dicembre 2020
Lo sapevi che…puoi distribuire i cedolini paga con un click?
Soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, in cui bisogna limitare i contatti il più possibile ed alcuni di…
9 Dicembre 2020
Lo sapevi che…puoi usufruire della formazione finanziata per i tuoi dipendenti?
In qualità di datore di lavoro puoi usufruire della formazione finanziata. Ecco cos’è la formazione finanziat…
1 Dicembre 2020
Tutorial – Dimissioni Telematiche su Cliclavoro con accesso SPID
Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato
Vuoi maggiori informazioni?

Via Piceni 5 – 21013 Gallarate (VA) | Via L. Mascheroni 22 – 20145 Milano
Telefono:  +39 0331 77 52 20 | +39 0331 07 32 77 | Fax: +39 0331 77 52 23
E-Mail: info@paserio.it | PEC: paserio@legalmail.it | P.IVA: 03654550122