Congedo Covid-19 per quarantena scolastica dei figli: le istruzioni INPS

L’INPS, con le circolari n. 116 del 2 ottobre 2020, n. 132 del 20 novembre 2020, n. 2 del 12 gennaio 2021 ha fornito istruzioni circa la fruizione del congedo Covid-19 per quarantena scolastica dei figli in favore dei genitori lavoratori dipendenti del settore privato, disciplinato dal D.L. n. 111 dell’8 settembre 2020 e dal successivo Decreto Ristori.

Requisiti per la fruizione del congedo

I requisiti per poter usufruire del congedo Covid-19 per quarantena scolastica sono:

  • essere titolare di un rapporto di lavoro dipendente in essere;
  • non svolgere attività lavorativa in modalità agile durante il periodo di congedo Covid-19 per quarantena scolastica dei figli;
  • il minore posto in quarantena scolastica deve avere un’età inferiore a 14 anni;
  • il figlio deve essere convivente con il genitore che ha richiesto il congedo;
  • il figlio, per il quale è stato richiesto il congedo, deve essere posto in quarantena con provvedimento del Dipartimento dell’ASL competente per territorio a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico oppure nell’ambito dello svolgimento di attività sportive di base o di attività motoria in strutture quali palestre, piscine, centri sportivi pubblici e privati, nonché all’interno di strutture regolarmente frequentate per seguire lezioni musicali e linguistiche.

Si precisa, inoltre, che il congedo può essere usufruito anche in caso di sospensione della didattica in presenza del figlio convivente minore di 14 anni. A tal proposito, la sospensione della didattica in presenza deve essere stata disposta con provvedimento adottato a livello nazionale, regionale, provinciale, comunale o dalle singole strutture scolastiche.

Durata del congedo

Il congedo può essere fruito per periodi di quarantena ricadenti nell’arco temporale che va dal 9 settembre 2020 fino al 31 dicembre 2020.

Tuttavia, per quanto riguarda i casi di contatto avuti al di fuori del plesso scolastico, il congedo potrà essere fruito solo a partire dal giorno 14 ottobre 2020.

La durata massima del congedo coincide con il periodo di quarantena del figlio disposta dal Dipartimento dell’ASL.

Per quanto concerne l’ipotesi di sospensione dell’attività didattica in presenza, il congedo potrà essere richiesto solo a partire dal giorno 29 ottobre 2020.

Indennità del congedo

Per i giorni di congedo fruiti è riconosciuta al genitore un’indennità pari al 50% della retribuzione e il periodo è coperto da contribuzione figurativa.

Si precisa che, sono indennizzabili solamente le giornate lavorative ricadenti all’interno del periodo di congedo richiesto.

Situazioni di compatibilità – incompatibilità del congedo

Si riportano qui di seguito i casi di compatibilità – incompatibilità tra il congedo Covid-19 per quarantena scolastica dei figli e le altre tipologie di assenza relative all’altro genitore convivente con il figlio per il quale si richiede il congedo.

Per quanto riguarda i casi di compatibilità, si ritrovano:

  • la malattia. In caso di malattia del genitore convivente con il minore, l’altro genitore potrà fruire del congedo Covid-19;
  • la maternità. In caso di congedo di maternità-paternità, l’altro genitore convivente potrà fruire del congedo Covid-19, a condizione che non si tratti dello stesso minore per il quale è stato richiesto il congedo di maternità/paternità;
  • le ferie. La fruizione del congedo è compatibile con la fruizione contemporanea delle ferie dell’altro genitore convivente;
  • l’aspettativa non retribuita. La fruizione del congedo è compatibile con la fruizione contemporanea dell’aspettativa non retribuita dell’altro genitore convivente;
  • la condizione di soggetti fragili. La fruizione del congedo è compatibile qualora l’altro genitore convivente sia un soggetto in condizioni di “fragilità”, a prescindere dallo svolgimento o meno della prestazione lavorativa o di lavoro agile;
  • i permessi e congedi ai sensi della Legge n. 104/1992. La fruizione del congedo è compatibile nel caso in cui l’altro genitore convivente stia fruendo, anche per lo stesso figlio, dei permessi Legge n. 104/1992, del prolungamento del congedo parentale ovvero del congedo straordinario;
  • l’inabilità e la pensione di invalidità. La fruizione del congedo è compatibile nel caso in cui l’altro genitore convivente con il minore sia stato percettore di una pensione di inabilità o sia stata riconosciuta un’invalidità al 100%.

Risulta, invece, incompatibile:

  • con la contemporanea fruizione del congedo Covid-19 per quarantena scolastica dei figli da parte dell’altro genitore convivente;
  • con la contemporanea fruizione del congedo parentale per lo stesso figlio da parte dell’altro genitore convivente;
  • con la contemporanea fruizione dell’altro genitore convivente dei permessi per allattamento per il medesimo  figlio;
  • nel caso di altro genitore convivente disoccupato o inoccupato;
  • qualora l’altro genitore convivente presti la propria attività lavorativa in modalità agile;
  • qualora l’altro genitore convivente sia percettore di forme a sostegno del reddito per sospensione o cessazione dell’attività lavorativa;
  • nelle giornate di pausa contrattuale, in caso di lavoro part-time o lavoro intermittente da parte dell’altro genitore convivente.

Modalità di presentazione della domanda di congedo

La domanda di congedo potrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso uno dei seguenti canali:

  • portale Web dell’Istituto, se si è in possesso di PIN;
  • Contact center Inps;
  • Patronati.

Allo stato attuale, è possibile presentare le domande di congedo per quarantena scolastica e non. Il portale, invece, non risulta ancora implementato per la presentazione delle domande di congedo per sospensione della didattica in presenza.

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