Decreto “Dignità”: in arrivo novità in materia di lavoro

Nella seduta del 2 luglio 2018, il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo del D.L. denominato “decreto dignità” con il quale vengono disciplinate importanti novità in materia di lavoro.
Si attende, pertanto, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per l’entrata in vigore.

Riportiamo di seguito una sintesi delle modifiche di rilievo:

  • CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO: verrà nuovamente limitato l’utilizzo dei contratti di lavoro a tempo determinato prevedendo la possibilità di procedere liberamente alla stipula solo del primo contratto a tempo determinato “acausale” che, comunque, non potrà avere una durata superiore a 12 mesi di lavoro. L’eventuale successivo rinnovo sarà possibile solo a fronte della sussistenza di comprovate motivazioni di esigenze oggettive e temporanee, anche di natura sostitutiva.
    In presenza di una di queste ragioni, al primo contratto sarà possibile apporre un termine maggiore che, comunque, non potrà superare i 24 mesi.
  • AUMENTO CONTRIBUZIONE SUI CONTRATTI A TERMINE: con l’intendo di disincentivare ulteriormente il ricorso al contratto a termine, in aperto sostegno a forme stabili (tempo indeterminato), è previsto l’aumento dello 0,5% del contributo addizionale sui contratti a termine (in caso di rinnovo anche in somministrazione) a carico del datore di lavoro che, attualmente, risulta pari all’1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, a carico del datore di lavoro. Si arriverebbe, quindi, ad una contribuzione aggiuntiva dell’1,9%;
  • CONTRATTI DI SOMMINISTRAZIONE A TEMPO DETERMINATO: per la somministrazione a tempo determinato si farà espresso rinvio alla disciplina del contratto a termine, fatte salve alcune norme specifiche. Un’altra importante novità riguarda l’inclusione dei contratti di somministrazione nel contingentamento ex lege senza rimando alla contrattazione collettiva: pertanto, ai fini della legittima stipula di un contratto a tempo determinato, il datore di lavoro dovrà rispettare i limiti numerici previsti dalla legge e dal contratto collettivo considerando anche i lavoratori utilizzati in somministrazione.
  • SOPPRESSIONE DELLA SOMMINISTRAZIONE A TEMPO INDETERMINATO (STAFF LEASING): con l’entrata in vigore del decreto verrà disciplinata la soppressione del contratto di somministrazione a tempo indeterminato. È comunque opportuno precisare che una norma transitoria farà salvi i contratti in corso.
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