Decreto Rilancio – Come fare per richiedere il bonus colf e badanti

Il D.L. 34 del 19 maggio 2020, c.d. Decreto Rilancio, ha previsto un Bonus mensile di euro 500 a favore di colf e badanti,  per i mesi di aprile e maggio (per un totale di euro 1.000).

Chi può presentare la domanda

Possono presentare la domanda, i lavoratori domestici che (cfr. Messaggio Inps n. 2184 del 26 maggio 2020; Circolare Inps n. 65 del 28 maggio 2020):

  • abbiano uno o più contratti di lavoro in essere alla data del 23 febbraio 2020 per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali;
  • non siano conviventi con il datore di lavoro;
  • non abbiano beneficiato di altre indennità previste dal Decreto Cura Italia;
  • non siano titolari di pensione, fatta salva l’ipotesi della percezione dell’assegno ordinario di invalidità;
  • non siano titolari di altra tipologia di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, ad eccezione del rapporto di lavoro intermittente.

Inoltre:

  • il Bonus spetta a prescindere che durante i mesi di maggio e aprile, il lavoratore domestico abbia lavorato oppure no;
  • sono esclusi dal beneficio i titolari di rapporti di lavoro domestico interessati dalle procedure di emersione di cui all’art. 103 del Decreto Rilancio;
  • il beneficio verrà erogato in un’unica soluzione da euro 1.000;
  • non è chiaro se il Bonus potrà essere riconosciuto nei casi in cui il lavoratore abbia i requisiti richiesti dalla norma soltanto per 1 mese oppure il rapporto di lavoro sia cessato a cavallo dei 2 mesi.

Come presentare la domanda

La domanda di Bonus deve essere presentata direttamente dal lavoratore all’INPS (cfr. Messaggio Inps n. 2184 del 26 maggio 2020; Circolare Inps n. 65 del 28 maggio 2020):

  • attraverso la procedura telematica messa a disposizione dall’Istituto;
  • rivolgendosi al Contact Center dell’Istituto;
  • mediante CAF-Patronato.

E’ possibile presentare la domanda a partire da lunedì 25 maggio 2020.

Qualora il lavoratore intenda servirsi del canale telematico disponibile sul sito INPS, deve munirsi:

  • alternativamente di PIN, identità SPID almeno di livello 2, Carta d’Identità elettronica 3.0 (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • di codice IBAN, intestato a suo nome, sul quale verrà effettuato l’accredito dell’importo.

Qualora il lavoratore non disponga di IBAN, potrà ricorrere al bonifico domiciliato con riscossione diretta della somma presso qualsiasi ufficio postale presente sul territorio nazionale.

Per approfondire, leggi anche:

Coronavirus: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Rilancio

 

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