Esonero contributivo per i datori di lavoro che assumono “donne svantaggiate”  

Il 19 giugno 2023 la Commissione europea, con la decisione C (2023) 4061 final, ha annunciato l’autorizzazione per la fruizione di sgravi contributivi per le assunzioni di donne “svantaggiate” effettuate nel periodo 1° luglio 2022 – 31 dicembre 2023. 

Con la Circolare 58 del 23 giugno 2023 l’INPS completa la serie di indicazioni relative all’ agevolazione contributiva autorizzata dall’Unione Europea che ci proponiamo in questo articolo di analizzare. 

Datori di lavoro beneficiari 

L’esonero in oggetto è riconosciuto in favore di tutti i datori di lavoro privati (anche del settore agricolo), a prescindere dalla circostanza che assumano o meno la natura di imprenditore. 

Le misure non si applicano: 

  • alla pubblica amministrazione; 
  • alle imprese operanti nel settore finanziario e nel settore domestico; 
  • alle imprese soggette a sanzioni adottate dall’Unione europea. 

Lavoratori Destinatari 

L’agevolazione, introdotta con la L. 92/2012, art. 4, c. 9 – 11, interviene sulle assunzioni a tempo indeterminato e a tempo determinato, nonché le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato effettuate dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2023 delle seguenti categorie di soggetti: 

  1. donne con almeno cinquant’anni di età e “disoccupate da oltre dodici mesi”; 
  1. donne di qualsiasi età, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; 
  1. donne di qualsiasi età che svolgono professioni o attività lavorative in settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi
  1. donne di qualsiasi età, ovunque residenti e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi. 

Per quanto attiene a questo ultimo punto, si precisa che, ai fini del rispetto del requisito, occorre considerare il periodo di 24 mesi antecedente la data di assunzione e verificare che in quel periodo la lavoratrice considerata non abbia svolto un’attività di lavoro subordinato legata a un contratto di durata di almeno 6 mesi o un’attività di collaborazione coordinata e continuativa (o altra prestazione di lavoro di cui all’articolo 50, comma 1, lettera c-bis), del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, c.d. TUIR) la cui remunerazione annua sia superiore a 8.174 euro o, ancora, un’attività di lavoro autonomo tale da produrre un reddito annuo lordo superiore a 5.500 euro. 

Restano, invece, escluse le assunzioni di: 

  • rapporti di lavoro domestico; 
  • prestazioni occasionali; 
  • rapporti di apprendistato (anche la qualificazione degli stessi); 
  • rapporti di lavoro intermittente. 

Sono invece inoltre agevolabili i rapporti di lavoro part-time, per i quali i massimali dell’agevolazione devono essere proporzionalmente ridotti. 

Misura dell’incentivo 

Ai fini della misura l’incentivo è pari, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, all’esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, nel limite massimo di importo pari a 8.000,00 euro annui per le assunzioni effettuate dal 01/01/2023 al 31/12/2023 mentre il massimale è pari a 6.000,00 euro per le assunzioni effettuate nell’ultimo semestre 2022. 

Sono, invece, esclusi dal calcolo della riduzione contributiva: 

  • i premi e i contributi dovuti all’INAIL; 
  • i contributi al fondo di tesoreria; 
  • il contributo, ove dovuto, ai Fondi di solidarietà e quello destinato, o comunque destinabile, al finanziamento dei Fondi interprofessionali per la formazione continua; 
  • il contributo di solidarietà sui versamenti destinati alla previdenza complementare e/o ai fondi di assistenza sanitaria; 

Durata dell’incentivo 

L’incentivo in esame spetta per un periodo pari a: 

  1. 12 mesi: per le assunzioni a tempo determinato; 
  1. 18 mesi: assunzioni a tempo indeterminato; 
  1. complessivi 18 mesi a decorrere dalla data di assunzione nel caso di trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato; 
  1. complessivi 18 mesi a decorrere dalla data di trasformazione nel caso di trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto non agevolato 

Condizioni generali per l’accesso 

Ai fine dell’accesso all’agevolazioni Donne Svantaggiate, dovranno essere rispettate le condizioni generiche previste dall’art. 31 D. Lgs. 150/2015 di seguito sintetizzate: 

  • l’assunzione non deve essere posta in violazione del diritto di precedenza previsto dalla Legge o dal Contratto Collettivo; 
  • presso il datore di lavoro o l’utilizzatore con contatto di somministrazione non devono essere in atto sospensioni per crisi o riorganizzazione aziendale a meno che l’assunzione programmata non sia per un livello completamente diverso da quello dei lavoratori in integrazione salariale straordinaria o sia destinato a prestare attività in una unità produttiva diversa da quella interessata alla sospensione; 
  • il datore di lavoro deve essere in regola con il DURC; 
  • il datore di lavoro non deve violare norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispettare gli altri obblighi di legge; 
  • il datore di lavoro deve applicare gli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché quelli territoriali o aziendali, sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. 

È necessario, inoltre, anche rispettare la condizione specificamente prevista dal comma 17 dell’articolo 1 della legge di Bilancio 2021, consistente nella realizzazione dell’incremento occupazionale netto.  

Sul punto, L’INPS ricorda che ai fini della determinazione dell’incremento occupazionale netto il numero dei dipendenti è calcolato in Unità di Lavoro Annuo (ULA), secondo il criterio convenzionale proprio del diritto comunitario.  

Limitazioni europee 

L’autorizzazione Europea per le agevolazioni in esame è stata richiesta e concessa dalla Commissione europea ai sensi del Temporary Crisis and Transition Framework, (quadro temporaneo per la crisi e la transizione) adottato con la Comunicazione della Commissione del 9 marzo 2023 (C (2023) 1711 final). 

L’inclusione nel quadro temporaneo aggiunge ulteriori limitazioni agli importi utilizzabili, ovvero l’importo non deve eccedere i 2 milioni di euro (per impresa e al lordo di qualsiasi imposta o altro onere) per la generalità delle Imprese, ovvero non superiore a 300.000 euro per impresa attiva nei settori della pesca e dell’acquacoltura e a 250.000 euro nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli; 

Gli aiuti dovranno, poi essere: 

  • concessi entro e non oltre il 31 dicembre 2023
  • concessi a imprese colpite dalla crisi

Per quanto riguarda la sussistenza del requisito dello stato di crisi dell’impresa, è necessario che le imprese destinatarie siano state colpite direttamente o indirettamente dalla crisi attuale, ingenerata dall’aggressione russa all’Ucraina. 

Pertanto, l’Istituto precisa ulteriormente che, ai fini della legittima fruizione degli aiuti, questi ultimi non devono necessariamente essere ricollegati a un aumento dei prezzi dell’energia in quanto la crisi e le misure restrittive nei confronti della Russia hanno determinato a vario titolo ripercussioni negative sull’economia nazionale nel suo complesso, ad esempio provocando una perturbazione delle catene di approvvigionamento fisiche e creando notevoli incertezze economiche. 

Modalità Operative 

Dal punto di vista operativo la richiesta di fruizione del beneficio contributivo con riferimento ai mesi pregressi – in cui il datore di lavoro è stato impossibilitato ad applicare l’esonero in assenza delle istruzioni operative INPS – può essere effettuata esclusivamente nei flussi Uniemens di competenza a partire dal mese di luglio ed entro e non oltre il mese di ottobre 2023. 

Si precisa infine che, con riferimento all’agevolazione donne svantaggiate in parola, l’agevolazione ha la necessità di una specifica e preventiva comunicazione on-line, i datori di lavoro interessati potranno secondo quanto previsto dalla Circolare in oggetto continuare a utilizzare il modulo “92-2012”, presente all’interno del “Cassetto previdenziale” di riferimento del sito www.inps.it; tale comunicazione sarà necessaria per ogni evento incentivabile (assunzione, proroga o trasformazione). 

Nell’attesa dell’arrivo delle autorizzazioni Europee molte aziende ed intermediari hanno effettuato domande, ed utilizzato, l’agevolazione strutturale pari al 50% dei contributi datoriali previsto dall’art. 4, c. 8-11, L. 92/2012. 

Sul punto, in linea con anche i precedenti interventi, l’INPS comunica che i datori di lavoro interessati non devono compiere ulteriori adempimenti in quanto la comunicazione precedentemente inoltrata all’Istituto risulta valida ed efficace ai fini della fruizione dell’esonero in misura pari al 100%. 

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