L’INPS, con circolare n.12/2020, ha fornito disposizioni in merito alle aliquote relative alla Gestione Separata per l’anno 2020.
Per i collaboratori e figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, è prevista un’aliquota contributiva pari al 33%.
Per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, iscritti alla Gestione Separata INPS e non assicurati ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, resta ferma l’aliquota contributiva, già in vigore dall’anno 2017, del 25%.
Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l’aliquota contributiva è confermata al 24%, sia per i collaboratori e figure assimilate, che per i professionisti.
Premesso quanto indicato in precedenza, le aliquote dovute per la contribuzione alla Gestione Separata, relativamente all’anno 2020, risultano complessivamente fissate come segue:
- Liberi professionisti
- Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie: 25,72% (25,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva)
- Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria: 24%
- Collaboratori e figure assimilate
- Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva Dis-Coll: 34,23% (33,00 IVS + 0,72 + 0,51 aliquote aggiuntive)
- Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva Dis-Coll: 33,72% (33,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva)
- Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria: 24%
Si precisa che, la ripartizione dell’onere contributivo tra collaboratore e committente è stabilita nella misura rispettivamente di un terzo e due terzi.
Inoltre, è stato disposto che, per l’anno 2020, il massimale di reddito è pari a € 103.055,00, mentre il minimale di reddito è pari a € 15.593,00.
