L’intensificazione delle attività di vigilanza da parte di Ispettorato del Lavoro, INPS, INAIL, Guardia di Finanza e ATS/ASL impone alle imprese un approccio proattivo. Ecco la guida operativa per prevenire e gestire gli accessi ispettivi.
1. L’aumento delle verifiche ispettive
Negli ultimi mesi si è registrato un significativo incremento delle attività ispettive da parte di INL, INPS, INAIL, Guardia di Finanza, Carabinieri e ASL/ATS. I controlli verificano il rispetto della normativa giuslavoristica, contributiva e in materia di sicurezza sul lavoro. Gli impatti per le aziende non si limitano al piano economico, ma investono anche la sfera organizzativa, gestionale e — in alcuni casi — penale.
In tale ambito, il supporto del Consulente del Lavoro consente di strutturare verifiche interne periodiche (audit giuslavoristici), finalizzate a individuare preventivamente eventuali criticità e a garantire la coerenza tra assetto organizzativo e disciplina contrattuale applicata.
2. I rischi per le aziende
Un accesso ispettivo mal gestito — o che rilevi irregolarità — può tradursi in conseguenze di diversa natura e gravità:
- Sanzioni amministrative e recuperi contributivi (INPS/INAIL);
- Responsabilità penale, ad esempio in materia di sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/2008);
- Provvedimenti interdittivi, come la sospensione dell’attività imprenditoriale ex art. 14 D.lgs. 81/2008;
- Danni reputazionali e gestionali.
In caso di accesso ispettivo, è opportuno che l’azienda coinvolga tempestivamente il proprio Consulente del Lavoro, al fine di garantire una gestione corretta e coordinata dei rapporti con gli organi di vigilanza, nonché una puntuale verifica della documentazione richiesta e delle dichiarazioni rese.
3. Focus: sicurezza sul lavoro
Il D.lgs. 81/2008 è tra gli ambiti più verificati. Gli ispettori verificano puntualmente la corretta applicazione di tutte le misure previste dalla normativa.
A tal proposito, occorre controllare periodicamente:
- Aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
- Corretta nomina delle figure obbligatorie: Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), medico competente;
- Formazione e addestramento dei lavoratori, aggiornati nei tempi previsti dalla normativa e dagli Accordi Stato-Regioni;
- Sorveglianza sanitaria: regolarità delle visite mediche periodiche;
- Utilizzo dei DPI e idoneità delle attrezzature.
4. Aree critiche giuslavoristiche
Gli ispettori verificano in particolare:
- Lavoro irregolare (lavoro “nero”): obbligo di preventiva comunicazione di assunzione (UNILAV);
- Pagamento delle retribuzioni: divieto di pagamento in contanti (art. 1, commi 910–913, L. 205/2017);
- Orario di lavoro: coerenza tra orario contrattuale ed effettivo svolto;
- Installazione apparecchiature di controllo senza autorizzazione amministrativa o accordo sindacale (impianti di videosorveglianza, GPS, ecc.);
- Inquadramento contrattuale: corrispondenza tra mansioni svolte e livello applicato;
- Libro Unico del Lavoro (LUL): corretta e completa registrazione dei dati;
- Appalti e distacchi: verifica della genuinità (D.lgs. 276/2003).
5. Come prepararsi: l’approccio preventivo
La strategia più efficace è la prevenzione strutturata. In concreto:
- Verifiche interne periodiche su assunzioni, orari, inquadramenti, LUL e modalità di pagamento;
- Coerenza tra organizzazione effettiva e contratti formalizzati;
- Monitoraggio delle aree a maggiore esposizione ispettiva.
Il supporto del Consulente del Lavoro consente di strutturare verifiche interne periodiche (audit giuslavoristici), finalizzate a individuare preventivamente eventuali criticità e a garantire la coerenza tra assetto organizzativo e disciplina normativa applicabile.
In sintesi. In un contesto di crescente attenzione ispettiva, la gestione proattiva della compliance giuslavoristica è un elemento essenziale per la continuità aziendale. Prevenire è sempre meno costoso che rimediare. Lo Studio Paserio & Partners è a disposizione per check-up aziendali, analisi delle situazioni a rischio e supporto diretto in caso di accesso ispettivo.
