La certificazione dei contratti di lavoro: quali vantaggi per l’azienda?

La certificazione dei contratti è una procedura che consente alle parti, su base volontaria e consensuale, di richiedere e ottenere da parte delle Commissioni di Certificazione, un’attestazione circa la corretta qualificazione del contratto di lavoro stipulato o di specifiche clausole.

Perchè certificare un contratto di lavoro?

La finalità principale della certificazione dei contratti di lavoro è quella di ridurre il contenzioso in materia di rapporti di lavoro. In particolare, la certificazione può consentire al datore di lavoro di superare situazioni di particolare criticità che possono derivare dal rapporto di lavoro instaurato con i propri lavoratori.

Quali vantaggi comporta la certificazione?

Il contratto, che ottiene il visto di certificazione da parte di una Commissione, acquisisce “piena forza legale” nei confronti delle parti e dei terzi interessati. Ciò significa che, gli effetti del contratto certificato permangono anche nei confronti dei terzi fino a che non sia stato accolto, con sentenza di merito, uno dei ricorsi giurisdizionali esperibili (salvo eventuali provvedimenti cautelari assunti dall’organo giurisdizionale adito).

Fra i terzi nei confronti dei quali la certificazione acquista piena ed obbligatoria efficacia rientrano anche le ITL, l’INPS, l’INAIL, l’Agenzia delle Entrate, l’ENPALS e l’ENASARCO. Questo comporta che, fino a quando permangono gli effetti della certificazione, gli organi ispettivi delle autorità terze interessate non possono adottare atti o provvedimenti amministrativi da cui deriva una diversa qualificazione del rapporto di lavoro.

Chiunque non intenda accettare gli effetti del contratto certificato, è tenuto ad impugnarlo dinnanzi al Tribunale in funzione di giudice del lavoro, adducendone i relativi elementi di prova (vale il principio dell’inversione dell’onere della prova).
Chiunque intenda procedere all’impugnazione del contratto certificato deve previamente rivolgersi alla Commissione di Certificazione che ha adottato l’atto, al fine di espletare un tentativo di conciliazione. L’eventuale soluzione conciliativa adottata in quella sede godrà del carattere dell’inoppugnabilità.
In caso di ricorso giurisdizionale, nella qualificazione del contratto di lavoro e nell’interpretazione delle relative clausole, il giudice non può, salvo in determinate ipotesi, discostarsi dalle valutazioni espresse dalle parti in sede di certificazione.

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