LAVORI USURANTI 2018: COMUNICAZIONE ENTRO IL 31 MARZO

Come anticipato nel nostro precedente articolo, con i recenti interventi normativi è stato aggiornato l’elenco dei lavori ritenuti particolarmente usuranti e gravosi esclusi dall’applicazione dell’innalzamento dell’età pensionabile dovuto all’adeguamento alla speranza di vita, mentre, al momento, non sono state apportate modifiche all’elenco delle attività oggetto di comunicazione annuale entro il 31 marzo 2018.

LA COMUNICAZIONE

La comunicazione telematica relativa alle attività lavorative usuranti svolte nell’anno 2017, deve essere inviata al Ministero del Lavoro (accedendo al sito cliclavoro) dai datori di lavoro, con modalità telematiche utilizzando il modello LAV_US, entro il 31 marzo 2017 (N.B. siccome la scadenza cade nella giornata di sabato, presumibilmente verrà fatta slittare al primo giorno lavorativo utile ovvero il 3 aprile 2018).

LAVORI USURANTI: L’ELENCO

Le casistiche oggetto della comunicazione sono le seguenti:

– lavoro particolarmente usurante ai sensi del DM 19 maggio 1999;

– lavori in galleria, cava o miniera – tutte le mansioni svolte in sotterraneo dagli addetti con carattere di prevalenza e continuità;

– lavori in cassoni ad aria compressa;

– lavori svolti dai palombari;

– lavori ad alte temperature;

– lavorazione del vetro cavo;

– lavori espletati in spazi ristretti (con carattere di prevalenza e continuità, in particolare le attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale e le mansioni svolte continuativamente all’interno di spazi ristretti, come intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture);

– lavori di asportazione dell’amianto;

– lavoro usurante notturno: svolti in modo continuativo per almeno tre ore in periodo notturno o compreso in regolari turni periodici di almeno sei ore in cui è compresa la fascia oraria notturna (da mezzanotte alle cinque del mattino);

– lavoro usurante a catena: attività ripetute e costanti dello stesso ciclo lavorativo, controllo computerizzato delle linee di produzione, tra cui ad esempio:

– prodotti dolciari, additivi per bevande e altri alimenti;

– lavorazione e trasformazione delle resine sintetiche e dei materiali polimerici termoplastici e termoindurenti; produzione di articoli finiti, etc.

– macchine per cucire e macchine rimagliatrici per uso industriale e domestico;

– costruzione di autoveicoli e di rimorchi;

– apparecchi termici: di produzione di vapore, di riscaldamento, di refrigerazione, di condizionamento;

– elettrodomestici;

– altri strumenti e apparecchi;

– confezione con tessuti di articoli per abbigliamento ed accessori o di calzature in qualsiasi materiale, anche limitatamente a singole fasi del ciclo produttivo;

– lavoro usurante autisti: conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

Andrà inoltre comunicato il numero indicativo di lavoratori impegnati nelle attività usuranti, includendo anche eventuali lavoratori in somministrazione, mentre, nel caso di lavoro notturno, dovranno essere indicate, per ogni lavoratore, il numero dei giorni di lavoro notturno svolti.

LE SANZIONI

Il mancato invio della comunicazione da parte del datore di lavoro è sanzionata in via amministrativa con un importo che va da 500,00 a 1.500,00 euro.

Si applica l’istituto della diffida.


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