Lavoro autonomo: la presenza continuativa presso il committente non è automaticamente indice di subordinazione

Con la sentenza n. 19436 del 3 agosto 2017, la Cassazione si è espressa in materia di lavoro autonomo e subordinazione, asserendo che la presenza continuativa presso il committente  non è automaticamente indice di subordinazione.

Infatti, il lavoratore non era tenuto all’osservanza di un orario di lavoro e a giustificare le proprie assenze; inoltre, la presenza, anche continuativa, presso il la sede del committente non era incompatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa autonoma.

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