Lavoro domestico: contributi dovuti per l’anno 2026

L’INPS, con circolare n. 9 del 03/02/2026, a seguito della variazione annuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo nella misura del 1,4%,, verificatasi tra il periodo gennaio-dicembre 2024 e il periodo gennaio-dicembre 2025, ha comunicato gli importi dei contributi dovuti per l’anno 2026 per i rapporti di lavoro domestico.

Fasce di retribuzione e contributi

Sono state aggiornate le fasce di retribuzione oraria su cui calcolare i contributi per i lavoratori domestici.

Ad esempio, per una retribuzione effettiva fino a €9,61, il contributo orario è di €1,70 comprensivo di quota CUAF, e di €1,71 senza quota CUAF.

Per retribuzioni superiori, gli importi dei contributi aumentano proporzionalmente.

Contributo addizionale per contratti a termine

Per i rapporti di lavoro a tempo determinato, continua ad applicarsi il contributo addizionale a carico del datore di lavoro, pari all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, come previsto dall’articolo 2, comma 28, della legge 28 giugno 2012, n. 92.

Questo contributo non si applica ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti.

Incentivo al posticipo del pensionamento

La legge 30 dicembre 2024, n. 207, all’articolo 1, comma 161, ha introdotto la possibilità per i lavoratori dipendenti che abbiano maturato, entro il 31 dicembre 2025, i requisiti per la pensione anticipata, di rinunciare all’accredito contributivo della quota a proprio carico relativa all’assicurazione generale obbligatoria. In tal caso, la somma corrispondente alla quota di contribuzione a carico del lavoratore viene corrisposta interamente al lavoratore stesso.

L’articolo 1, comma 194, della legge n. 199 del 30 dicembre 2025, prevede che la disposizione contenuta nell’articolo 1, comma 286, della legge n. 197/2022, come sostituita dall’articolo 1, comma 161, della legge n. 207/2024, venga applicata anche ai lavoratori dipendenti che maturino, entro il 31 dicembre 2026, i requisiti minimi previsti dall’articolo 24, comma 10, del decreto-legge n. 201/2011.

La norma consente quindi l’accesso all’incentivo al posticipo del pensionamento ai lavoratori dipendenti che, entro il 2026, abbiano perfezionato i requisiti per la pensione anticipata ordinaria di cui all’articolo 24, comma 10, del decreto-legge n. 201/2011, pari per il 2026 a 42 anni e 10 mesi di contribuzione per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne.

Possono beneficiare dello stesso incentivo anche i lavoratori dipendenti che, entro il 2025, abbiano raggiunto i requisiti minimi per la pensione anticipata flessibile prevista dall’articolo 14.1 del decreto-legge n. 4/2019, ossia 62 anni di età e 41 anni di contributi.

Una successiva circolare fornirà una disciplina dettagliata dell’incentivo al posticipo per l’anno 2026, nonché le istruzioni operative per la corretta fruizione della misura.

Per una visione completa delle tabelle contributive aggiornate e ulteriori dettagli, si rimanda al testo integrale della circolare.

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