LAVORO INTERMITTENTE: QUANDO PUÒ ESSERE UTILIZZATO?

Lavoro Intermittente Lavoro a Chiamata PaserioIl contratto di lavoro intermittente è il contratto con il quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro che ne può utilizzare la prestazione lavorativa in modo discontinuo o intermittente, secondo le esigenze individuate dai contratti collettivi. Il contratto può essere stipulato a tempo indeterminato o determinato.

In mancanza di indicazioni nei contratti collettivi, i casi di utilizzo del lavoro intermittente sono individuati con decreto del Ministro del Lavoro. Il lavoro intermittente è sempre possibile per quei lavori esclusi dalla normativa sull’orario di lavoro perché discontinui; stiamo parlando delle attività previste dal RD 2657/23, come ad esempio custodi, guardiani, portinai, fattorini, camerieri ecc.

Il contratto a chiamata può essere sottoscritto per lo svolgimento di qualsiasi prestazione lavorativa con soggetti che hanno meno di 24 anni di età (purché le prestazioni lavorative siano svolte entro il venticinquesimo anno) o più di 55 anni (anche pensionati).

Questo contratto è ammesso, per ciascun lavoratore con il medesimo datore di lavoro, per un periodo complessivamente non superiore a 400 giornate di effettivo lavoro nell’arco di tre anni solari, con l’eccezione dei settori del turismo, dei pubblici esercizi e dello spettacolo. In caso di superamento del predetto periodo il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.

LE OPPORTUNITÀ DELLA CONTRATTAZIONE AZIENDALE

Come previsto dall’articolo 13 del D.Lgs. n. 23/2015, con la contrattazione collettiva aziendale è possibile individuare le esigenze che permettano il ricorso al lavoro intermittente. Spesso la contrattazione collettiva nazionale non arriva a disciplinare nel dettaglio questo istituto, rimettendo, di fatto, l’utilizzo solo nel caso di rispetto dei requisiti soggettivi o nel caso ricorrano le fattispecie di lavori discontinui individuate nel Regio Decreto del 1923. Si tratta di condizioni altamente limitanti.

Quindi, con la contrattazione collettiva aziendale, si aprono nuove possibilità, in quanto, in materia di lavoro intermittente, è possibile trattare:

  • disciplina del contratto;
  • comunicazione al sindacato;
  • indennità di disponibilità;
  • esigenze per le quali si può stipulare un contratto di lavoro intermittente.

Leggi anche:
COME FUNZIONA IL LAVORO INTERMITTENTE?
LAVORO INTERMITTENTE: LA CHIAMATA, LA CESSAZIONE E I DIVIETI


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