LEGGE DI BILANCIO 2018 – WELFARE AZIENDALE: INCLUSO L’ABBONAMENTO PER TRASPORTI PUBBLICI LOCALI

Welfare Aziendale Incluso Abbonamento Trasporto Urbano PaserioCon la Legge di Bilancio 2018 è stata prevista una importante novità in materia di welfare aziendale, in quanto, nel potenziale paniere di benefit, è stato aggiunto l’abbonamento al trasporto pubblico locale (c.d. TPL).

COSA PREVEDE LA NUOVA NORMATIVA?

Con la modifica ad opera della Legge di Stabilità 2018, è stato stabilito che, a decorrere dal 1° gennaio 2018, non concorrono a formare reddito di lavoro dipendente “le somme erogate o rimborsate alla generalità o a categorie di dipendenti dal datore di lavoro o le spese da quest’ultimo direttamente sostenute, volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto, di accordo o di regolamento aziendale, per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale del dipendente e dei familiari indicati nell’articolo 12 del TUIR che si trovano nelle condizioni previste nel comma 2 del medesimo articolo 12 del TUIR”.

Cosa è importante ricordare?

  • ABBONAMENTI: la norma fa riferimento esclusivamente agli abbonamenti al trasporto pubblico locale, il che significa, comprensibilmente, che non risultano inclusi i biglietti relativi alle singole corse o formule similari (es. carnet). Non è richiesta alcuna convenzione specifica tra l’azienda e il vettore del servizio di trasporto.
  • LAVORATORE E FAMILIARI A CARICO: la misura può riguardare il lavoratore ma anche i familiari indicati nell’articolo 12 del TUIR, purché fiscalmente a carico.
  • SOMME EROGATE O RIMBORSATE O PAGAMENTO DIRETTO: considerando che il datore di lavoro deve verificare l’effettiva destinazione delle somme rispetto all’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico, il suggerimento è quello di procedere esclusivamente disponendo un rimborso a seguito dell’esibizione della pezza giustificativa oppure pagando direttamente l’abbonamento al vettore (N.B.: l’erogazione diretta di somme in busta paga potrà essere valutata solo a seguito di chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, ad oggi ancora non pubblicati, anche in ordine alla natura della documentazione probatoria da conservare).

QUALI SONO LE CONDIZIONI PER BENEFICIARE DELLA NUOVA PREVISIONE NORMATIVA?

Per il corretto utilizzo di questo item di welfare, occorre rispettare le seguenti condizioni:

  • Si tratta di un benefit di natura collettiva che, pertanto, deve essere offerto alla generalità dei dipendenti o a categorie omogenee;
  • L’istituzione del benefit potrà avvenire con atto volontario del datore di lavoro, con contratto o accordo collettivo (anche aziendale) o con regolamento aziendale;
  • Nel caso in cui l’erogazione risulti discrezionale (non destinata alla generalità dei dipendenti o a categorie omogenee) da parte del datore di lavoro, questo determina l’imponibilità secondo le regole previste per il fringe benefit (ovvero all’atto del superamento della soglia di euro 258,23 anche per effetto dell’erogazione di altri benefit imponibili, il controvalore risulterà assoggettato a contribuzione e imposizione fiscale).

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