Licenziamento per giustificato motivo soggettivo in caso di plurime inadempienze

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13625 del 2 luglio 2020, ha dichiarato la legittimità di un licenziamento intimato al dipendente a seguito di plurime inadempienze e trascuratezze circa le proprie mansioni.

Nello specifico, la Corte ha confermato che il licenziamento in esame rientra nell’ipotesi del giustificato motivo soggettivo, non della giusta causa.

Alla base del recesso, infatti, non si collocano trasgressioni tali da incidere sul vincolo fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore, ma piuttosto inadempienze rilevanti sotto il profilo dell’affidabile resa lavorativa, determinate da mancanza di diligenza e impegno professionale.

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