L’indennità di disoccupazione NASpI può essere trasformata da sostegno mensile in capitale immediato per avviare un’attività autonoma. La Legge di Bilancio 2026 ha tuttavia introdotto importanti novità nella modalità di erogazione della NASpI anticipata, modificando le regole per i soggetti che intendono investire nella propria autoimprenditorialità.
Cos’è la NASpI anticipata e a cosa serve
La liquidazione anticipata della NASpI è uno strumento che consente al beneficiario dell’indennità di disoccupazione di ottenere l’importo complessivo delle mensilità residue in forma di capitale, anziché percepirle mensilmente.
Quando si può richiedere la liquidazione anticipata della NASpI
Il requisito fondamentale è essere già beneficiario della NASpI, avendo presentato regolarmente domanda presso l’INPS.
La normativa prevede l’anticipo dell’indennità di disoccupazione esclusivamente nei seguenti casi:
- Avvio di attività di lavoro autonomo;
- Apertura di impresa individuale;
- Sottoscrizione di quota di capitale sociale di cooperativa;
- Costituzione di società di capitali unipersonali con responsabilità illimitata del socio stesso;
- Costituzione o ingresso in società di persone.
L’obiettivo è favorire l’autoimprenditorialità trasformando il sostegno passivo in investimento attivo.
Le novità della Legge di Bilancio 2026: erogazione in due rate
Dal 1° gennaio 2026, la disciplina della NASpI anticipata cambia. La Legge n. 199/2025 ha ridefinito le modalità di erogazione: la somma non viene più corrisposta in un’unica soluzione, bensì viene suddivisa in due quote distinte.
Il comma 176 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2026 prevede questa ripartizione:
- prima rata (70%): erogata immediatamente a seguito dell’accoglimento della domanda di anticipazione NASpI;
- seconda rata (30%): corrisposta al termine della durata teorica della prestazione NASpI, previa verifica di determinati requisiti, con tempistiche specifiche: se la durata teorica termina prima dei sei mesi dall’inizio dell’attività, la seconda rata viene erogata al termine di tale periodo; se si conclude oltre i sei mesi, deve comunque essere corrisposta entro sei mesi dalla presentazione della domanda.
Requisiti per la seconda rata della NASpI anticipata
L’erogazione della seconda tranche è subordinata al rispetto di specifici requisiti. Il beneficiario deve:
- non aver instaurato un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo NASpI teorico;
- non essere titolare di pensione diretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
In caso di perdita dei requisiti, l’INPS non eroga la seconda rata e attiva il recupero delle somme già percepite. È infatti fondamentale mantenere coerenza tra attività dichiarata ed effettivo svolgimento.
I requisiti devono essere mantenuti per tutto il periodo corrispondente alla durata teorica della NASpI.
Come presentare la domanda di NASpI anticipata
La domanda di anticipazione dell’Indennità NASPI si presenta:
- online dal sito dell’Istituto;
- telefonicamente chiamando il numero verde;
- attraverso intermediari abilitati.
La domanda deve essere corredata dalla documentazione che attesta l’assunzione di iniziative finalizzate allo svolgimento dell’attività autonoma.
Il termine di presentazione della domanda è di 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma, dell’impresa individuale o dalla sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa.
Se l’attività autonoma è iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente che, essendo cessato, ha dato luogo alla prestazione NASPI, la domanda di anticipazione deve essere trasmessa entro 30 giorni dalla domanda di indennità NASPI.
