Il settore edile italiano compie un significativo passo avanti verso maggiore sicurezza e regolarità grazie all’introduzione della “patente a crediti“. Questo strumento, emesso dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), rappresenta in particolare una vera svolta nella gestione della sicurezza nei cantieri.
Chi deve possedere la patente?
La normativa si applica a tutte le imprese e i lavoratori autonomi che operano fisicamente nei cantieri temporanei o mobili.
I soggetti tenuti al possesso della patente a crediti sono, pertanto, le imprese e i lavoratori autonomi, indipendentemente dall’attività svolta, che operano nei cantieri temporanei o mobili, da intendersi come qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è sotto riportato:
“I lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro. Sono, inoltre, lavori di costruzione edile o di ingegneria civile gli scavi, ed il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile”.
Sono incluse le imprese individuali senza dipendenti, mentre restano esclusi i fornitori di materiali e chi svolge esclusivamente prestazioni di natura intellettuale. Inoltre, le imprese con attestazione SOA di classifica III o superiore non sono soggette a questo obbligo.
Dal 1° novembre 2024 non è possibile operare in cantiere senza essere in possesso della patente a crediti in oggetto.
Come funziona il sistema dei crediti?
Il meccanismo della patente si basa su un sistema di crediti, partendo da un punteggio iniziale di 30. Per continuare a lavorare in cantiere è necessario mantenere almeno 15 crediti. Il punteggio può essere ridotto per violazioni accertate in materia di sicurezza sul lavoro, con particolare severità per incidenti mortali o che causano inabilità permanente, che possono portare alla sospensione temporanea della patente.
Come incrementare il punteggio
Le imprese virtuose possono accumulare fino a 100 crediti attraverso diversi canali:
- l’anzianità di iscrizione alla Camera di Commercio può garantire fino a 10 crediti;
- l’assenza di sanzioni consente di accumulare 1 credito ogni due anni, fino a un massimo di 20 crediti;
- gli investimenti in sicurezza e formazione possono fruttare fino a 30 crediti aggiuntivi.
Requisiti e procedure per il rilascio
Ai fini del rilascio della patente in formato digitale, è necessario anche il possesso di una serie di requisiti oggettivi:
- iscrizione alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
- adempimento, da parte dei datori di lavoro, dei dirigenti, dei preposti, dei lavoratori autonomi e dei prestatori di lavoro, degli obblighi formativi previsti dal D.lgs.81/2008;
- possesso del documento unico di regolarità contributiva in corso di validità;
- possesso del documento di valutazione dei rischi, nei casi previsti dalla normativa vigente;
- possesso della certificazione di regolarità fiscale, nei casi previsti dalla normativa vigente (art.17 bis, commi 5 e 6, del D.lgs.241/1997);
- avvenuta designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, nei casi previsti dalla normativa vigente.
Resta quindi inteso che, fatti salvi casi particolari, i menzionati requisiti non sono richiesti sempre e a tutte le categorie di soggetti interessati, fermo restando l’onere di essere in regola con gli adempimenti previsti dalle relative discipline (es. il rilascio della certificazione di cui alle lett. c) ed e)).
Sanzioni e controlli
Il sistema prevede importanti sanzioni per chi non rispetta la normativa:
- per imprese e lavoratori autonomi, una sanzione amministrativa pari al 10% del valore dei lavori (minimo 6.000 euro) e l’esclusione dai lavori pubblici per sei mesi;
- per i committenti che non verificano il possesso della patente, sanzioni da 711,92 a 2.562,91 euro.
Un nuovo strumento per la sicurezza
La patente a crediti segna un cambiamento radicale nella gestione della sicurezza nei cantieri edili italiani. Non è solo un ulteriore adempimento burocratico, ma un mezzo per premiare le imprese virtuose e promuovere comportamenti responsabili. L’obiettivo è creare un ambiente di lavoro più sicuro e trasparente, contrastando efficacemente il lavoro irregolare e gli infortuni.
Redatto da Simone Agarla, Consulente del Lavoro – Centro Studi Paserio & Partners
