Rassegna di giurisprudenza – Agg. al 17.10.2018

LAVORATORI PUBBLICI: SI APPLICA IL TRATTAMENTO ECONOMICO IN ATTO PRESSO IL NUOVO DATORE DI LAVORO

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 24122/2018 ha confermato anche per i lavoratori pubblici la regola per cui il passaggio da un datore di lavoro all’altro comporta l’inserimento del dipendente in una diversa realtà organizzativa, con applicazione del trattamento in atto presso il nuovo datore.


AGENZIE INVESTIGATIVE: I LIMITI DELLE VERIFICHE EFFETTUABILI SUI LAVORATORI

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 21621/2018, ha deciso che le agenzie di investigazione assunte dal datore di lavoro non possono effettuare verifiche relative all’adempimento o meno della prestazione lavorativa dei lavoratori, ma devono limitarsi agli atti illeciti dei lavoratori non riconducibili al mero inadempimento dell’obbligazione.


LICENZIAMENTO DEL DIPENDENTE IN MALATTIA: ILLEGITTIMO SE L’ATTIVITÀ SVOLTA NON RITARDA LA GUARIGIONE

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 21517/2018, ha ribadito l’illegittimità del licenziamento del dipendente che nel periodo di malattia svolge un’attività che non pregiudica, ritardandola, la guarigione. Per lo stesso motivo non va detratto l’aliunde perceptum quando il reddito riscosso è di capitale e la partecipazione azionaria esisteva anche prima del recesso.


LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA: ILLEGITTIMO SE IL LAVORATORE SI È ATTENUTO A DIRETTIVE IRREGOLARI DEI PROPRI SUPERIORI

La Corte di Cassazione con sentenza n. 23878/2018, ha giudicato illegittimo il licenziamento per giusta causa di un venditore motivato dall’aver seguito pratiche e procedure irregolari qualora il contesto aziendale funga da esimente ed, inoltre, la natura subordinata del rapporto ha prodotto nell’interessato un senso di ottemperanza nei confronti delle direttive irregolari dei propri superiori.


DIFFORMITÀ TRA LETTERA DI RECESSO E CONTESTAZIONE DISCIPLINARE: DIRITTO ALLA REINTEGRA

La Corte di Cassazione con sentenza n. 21265/2018, ha decido per la reintegra del lavoratore licenziato per giusta causa se la lettera di recesso cita fatti diversi dalla contestazione disciplinare.

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