Tempistiche da osservare per comminare le contestazioni disciplinari e per l’audizione del lavoratore
Con la sentenza n. 14437 del 10 luglio 2015, la Corte di Cassazione si è espressa in merito al caso in cui, anche per mero errore, il datore di lavoro fissi l’audizione del lavoratore in data antecedente a quella della contestazione, rendendo di fatto impossibile l’esercizio della difesa. 
È onere del datore di lavoro controllare la regolarità della procedura disciplinare. 
Il datore di lavoro, prima d’irrogare la massima sanzione disciplinare deve assicurarsi di aver osservato la procedura di cui all’art. 7 della L. n. 300/1970 ed in particolare di aver reso possibile l’esercizio compiuto del diritto di difesa trattandosi di indefettibile presupposto procedurale che legittima l’adozione della stessa sanzione disciplinare. 
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