ASSEGNI PER IL NUCLEO FAMILIARE (ANF)

Gli assegni per il nucleo familiare spettano in misura diversa in rapporto al numero dei componenti, al reddito del nucleo famigliare e all’eventuale presenza di soggetti disabili.

CHI PUÒ BENEFICIARE DEGLI ASSEGNI FAMILIARI?

I soggetti che possono beneficiare degli assegni per il nucleo familiare sono:

  • i dipendenti del settore privato;
  • i lavoratori dipendenti agricoli;
  • i lavoratori domestici e somministrati;
  • gli iscritti alla Gestione Separata;
  • i dipendenti di ditte cessate e fallite;
  • i titolari di pensione a carico del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, dei fondi speciali ed ex ENPALS;
  • i titolari di prestazioni previdenziali;
  • i lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

AUTORIZZAZIONE “MODELLO ANF43”

Il lavoratore deve necessariamente richiedere l’autorizzazione “modello ANF43” all’INPS:

  • per poter includere nel nucleo familiare determinati soggetti: fratelli, sorelle e nipoti; figli di genitori divorziati o separati legalmente, legalmente riconosciuti dall’altro genitore, oppure figli dell’altro coniuge nati da precedente matrimonio sciolto per divorzio; figli di età compresa tra i 18 e i 21 anni, purché studenti o apprendisti, in caso di nucleo famigliare numeroso; nipoti minori a carico del richiedente nonno o nonna; famigliari maggiorenni inabili a un proficuo lavoro e minorenni in difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età; famigliari residenti all’estero in stati UE o convenzionati (Cfr. Ordinanza del Tribunale di Brescia del 14 aprile 2015).
  • quando manca la dichiarazione del coniuge richiedente;
  • nelle ipotesi di accasamento etero-famigliare di minori da parte di strutture pubbliche.

Si precisa che l’autorizzazione “Modello ANF43” viene rilasciata dall’INPS solo quando la prestazione è anticipata dal datore di lavoro; se, invece, l’ANF è corrisposto direttamente dall’Istituto il lavoratore non deve presentare alcuna richiesta di autorizzazione, in quanto la verifica della sussistenza dei requisiti è effettuata dall’INPS (Cfr. Circolare INPS n. 4638/2016).

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI ANF

L’INPS, con circolare 45/2019, ha previsto che, a decorrere dal 1°aprile 2019, le domande di ANF, finora presentate al datore di lavoro utilizzando il modello ANF/DIP (SR16), dovranno essere inoltrate esclusivamente all’INPS in via telematica, tramite uno dei seguenti canali (Cfr. anche messaggio INPS n. 1430/2019):

  • WEB, mediante il servizio on-line dedicato, accessibile dal sito inps.it (il servizio è disponibile dal 1° aprile 2019), se in possesso di PIN;
  • PATRONATI E INTERMEDIARI DELL’ISTITUTO, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.

È previsto, poi, che nei casi di variazione nella composizione del nucleo familiare o di mutamento delle condizioni che danno titolo all’aumento dei livelli di reddito familiare, occorre presentare tempestivamente una domanda di variazione per il periodo di interesse, avvalendosi sempre della procedura telematica “ANF DIP”.

Nei casi per cui è prevista l’erogazione dell’ANF previa autorizzazione “modello ANF43”, contestualmente alla domanda telematica, dovrà essere allegata la documentazione necessaria per definire il diritto alla prestazione stessa e/o l’Autorizzazione ANF43 già ottenuta.

—> Guarda il VIDEO TUTORIAL: ANF, Come presentare la domanda telematica (novità da aprile 2019)
—> Leggi anche: GRANDI NOVITÀ PER GLI ASSEGNI DEL NUCLEO FAMILIARE: DA APRILE 2019 LA RICHIESTA È TELEMATICA

MODALITÀ DI CORRESPONSIONE DEGLI ASSEGNI FAMILIARI

Normalmente è il datore di lavoro che provvede a corrispondere gli ANF al lavoratore in occasione del pagamento della retribuzione, anticipando per conto dell’INPS la somma spettante e chiedendo, successivamente, il rimborso tramite il sistema di conguaglio con la denuncia contributiva mensile.

Gli ANF sono pagati direttamente dall’INPS, invece, se il richiedente è:

  • addetto ai servizi domestici;
  • iscritto alla Gestione Separata;
  • operaio agricolo dipendente a tempo determinato;
  • lavoratore di ditte cessate o fallite;
  • beneficiario di altre prestazioni previdenziali (es. Naspi).

REGOLAMENTAZIONE DELLE UNIONI CIVILI

La Legge n. 76/2016 ha disciplinato le unioni civili tra persone dello stesso sesso, prevedendo che “le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole , o termini equivalenti, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”.

Alla luce di quanto disposto dalla suddetta Legge, con la circolare n. 84 del 5 maggio 2017, l’INPS ha fornito chiarimenti sulla determinazione del nucleo familiare in caso di unioni civili, al fine dell’erogazione degli ANF.