CONTRATTO DI PROSSIMITÀ

Il contratto di prossimità è una tipologia di contratto di secondo livello caratterizzato da una particolare efficacia rafforzata in quanto:

  • può derogare, in senso migliorativo e peggiorativo, alla disciplina del CCNL e della legge;
  • è efficace ed applicabile erga omnes,ovvero nei confronti di tutti i lavoratori interessati, se approvato nel rispetto del criterio maggioritario.

EFFICACIA ERGA OMNES

I contratti di prossimità possono essere sottoscritti a livello aziendale o territoriale.

Affinché il contratto produca effetti giuridicamente efficaci, è necessario che l’intesa sia sottoscritta da sindacati comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale e che le rappresentanze sindacali presenti in azienda siano quelle maggioritarie (ovvero rappresentino il maggior numero dei lavoratori). In caso di presenza in azienda di RSU in carica, dato che la procedura di elezione coinvolge tutti i lavoratori, questo requisito è considerato automaticamente soddisfatto.

FINALITÀ

Le finalità da perseguire con un contratto di prossimità sono espressamente indicate dalla legge e sono:

  • maggiore occupazione;
  • qualità dei contratti di lavoro;
  • adozione di forme di partecipazione dei lavoratori;
  • emersione del lavoro irregolare;
  • incrementi di competitività e di salario;
  • gestione delle crisi aziendali e occupazionali;
  • investimenti e avvio di nuove attività.

Il rispetto di tali finalità risulta vincolante affinché il contratto conservi il suo particolare “potere derogatorio” (Min. Lav. Nota prot. n. 10599/2016).

MATERIE DISCIPLINABILI

I contratti di prossimità possono derogare alla disciplina contenuta nella legge e nei contratti collettivi con riferimento all’organizzazione del lavoro e alla produzione, disciplinando, nello specifico, le seguenti materie:

  • introduzione impianti audiovisivi e di nuove tecnologie sul posto di lavoro;
  • mansioni del lavoratore, classificazione e inquadramento del personale;
  • contratti a termine, contratti a orario ridotto, modulato o flessibile, regime della solidarietà negli appalti e casi di ricorso alla somministrazione di lavoro;
  • disciplina dell’orario di lavoro;
  • modalità di assunzione e disciplina del rapporto di lavoro, comprese le collaborazioni coordinate e continuative a progetto e le partite IVA;
  • trasformazione e conversione dei contratti di lavoro;
  • conseguenze del recesso dal rapporto di lavoro.

L’elenco delle materie disciplinabili dalla contrattazione collettiva di prossimità deve ritenersi tassativo e non meramente esemplificativo nonché inderogabilmente connesso con gli specifici scopi attribuiti dalla legge. E’ esclusa, in ogni caso, la derogabilità alle disposizioni in materia di licenziamento discriminatorio, in concomitanza del matrimonio o durante il periodo protetto di maternità.

LA DISCIPLINA DELLE CAUSALI DEL CONTRATTO A TERMINE CON IL CONTRATTO DI PROSSIMITÀ

Come noto, con l’entrata in vigore del Decreto Dignità, è stato disciplinato l’obbligo di indicazione di una causale con determinati requisiti, in ogni caso di rinnovo nonché in caso di contratto a termine superiore a 12 mesi.

Individuare una causale che rispetti i dettami della norma (esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività – esigenze sostitutive di altri lavoratori – esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attività ordinaria) è decisamente complicato e, molto spesso, non è fattibile.

Qual è, dunque, una possibile soluzione? La sottoscrizione di un contratto di prossimità.

Il contratto di prossimità permette, al ricorrere di determinate condizioni e motivazioni fondanti, di derogare alla norma di legge e, dunque, nel caso di specie, disciplinare delle causali che consentano di superare la soglia dei 12 mesi di durata.

Questa operazione non può essere portata a termine con un semplice contratto di secondo livello (poiché la nuova formulazione normativa non permette di utilizzare le clausole giustificatrici ai fini della stipula dei contratti a termine previste dai contratti collettivi) ma è appunto necessario un contratto di prossimità, grazie alla sua funzione derogatoria.