LA SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO

La somministrazione di lavoro è un istituto che prevede la possibilità di impiegare personale, senza procedere direttamente all’instaurazione di un rapporto di lavoro.

Con la somministrazione di lavoro, l’azienda acquisisce forza lavoro attraverso un contratto stipulato con un’agenzia di somministrazione autorizzata (iscritta in un apposito albo tenuto al Ministero del Lavoro e consultabile cliccando qui). Quest’ultima si interpone tra l’imprenditore, che effettivamente utilizza la prestazione lavorativa e il lavoratore, che viene inviato a tempo indeterminato o a termine presso l’utilizzatore.

Nella somministrazione, pertanto, si fondono due distinti rapporti contrattuali, che coinvolgono tre soggetti:

  • il primo, tra l’agenzia somministratrice e l’impresa utilizzatrice;
  • il secondo, tra l’agenzia somministratrice e il lavoratore.

UTILIZZATORE – IMPRESA UTILIZZATRICE

ADEMPIMENTI

Nonostante non vi sia un’instaurazione diretta del rapporto di lavoro da parte dell’azienda utilizzatrice, sussistono, comunque, adempimenti posti a suo carico:

  • comunicare all’agenzia di somministrazione il trattamento economico e normativo applicabile al lavoratore da somministrare;
  • rimborsare gli oneri retributivi, previdenziali e assistenziali effettivamente sostenuti dall’agenzia a favore del lavoratore da somministrare;
  • ogni 12 mesi, comunicare alle rappresentanze sindacali il numero dei contratti di somministrazione di lavoro conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati (per approfondire vedi anche “COMUNICAZIONE SOMMINISTRATI ENTRO IL 31/01/2020”);
  • annotare sul Libro Unico del Lavoro (LUL) i dati anagrafici del lavoratore somministrato e le generalità dell’agenzia di somministrazione, in occasione dell’inizio e della fine del rapporto;
  • informare i lavoratori somministrati dei posti vacanti, affinché possano aspirare, al pari dei dipendenti del medesimo utilizzatore, a ricoprire posti di lavoro a tempo indeterminato.

DIVIETI E LIMITI

Affinché possa essere stipulato legittimamente un contratto di somministrazione di lavoro, devono essere rispettati i seguenti requisiti:

– il soggetto utilizzatore deve aver effettuato la valutazione specifica dei rischi (per approfondire, vedi anche “MANCATA VALUTAZIONE DEI RISCHI: QUALI SONO LE CONSEGUENZE SUI RAPPORTI DI LAVORO?”);
– l’utilizzatore non deve aver proceduto, nei 6 mesi precedenti, a licenziamenti collettivi nei confronti di lavoratori adibiti alle stesse mansioni e nella stessa unità produttiva cui si riferisce il contratto di somministrazione (a meno che ciò avvenga per sostituire lavoratori assenti oppure qualora il contratto abbia una durata iniziale non superiore a 3 mesi);
– non deve essere operante una sospensione dei rapporti o una riduzione dell’orario in regime di cassa integrazione, che interessino lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di somministrazione;
– la somministrazione non deve essere avviata per la sostituzione di lavoratori che esercitino il diritto di sciopero.

Sussistono, inoltre, limiti quantitativi da rispettare nel ricorso alla somministrazione:

  • per lo staff leasing(o somministrazione a tempo indeterminato), salvo diverse previsioni dei contratti collettivi applicati dall’utilizzatore, il numero dei lavoratori somministrati non può eccedere il 20% del numero dei dipendenti a tempo indeterminato già in forza al 1° gennaio dell’anno di stipula del contratto di somministrazione;
  • per la somministrazione a termine, salva diversa previsione dei contratti collettivi applicati dall’utilizzatore e fermo il limite percentuale previsto per i lavoratori assunti a termine (20%), il numero complessivo dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato e con contratto di somministrazione a termine non può superare il 30% dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l’utilizzatore al 1° gennaio dell’anno di stipulazione dei predetti contratti. (Cfr. anche “CONTRATTAZIONE AZIENDALE: LA NUOVA VIA PER DISCIPLINARE LA SOMMINISTRAZIONE).

RAPPORTO TRA LAVORATORE E UTILIZZATORE – IMPRESA UTILIZZATRICE

Per tutta la durata della somministrazione, i lavoratori svolgono la propria attività nell’interesse, nonché sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore.

La presenza del lavoratore in azienda e lo svolgimento da parte dello stesso della prestazione richiesta, non comporta l’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato né l’obbligo per l’utilizzatore di effettuare tutti i relativi adempimenti. Tuttavia, il lavoratore somministrato ha diritto a condizioni di base di lavoro e d’occupazione complessivamente non inferiori a quelle dei dipendenti di pari livello dell’utilizzatore, a parità di mansioni svolte.

RAPPORTO TRA LAVORATORE E AGENZIA DI SOMMINISTRAZIONE

SOMMINISTRAZIONE A TEMPO INDETERMINATO

In questo caso, nei periodi intercorrenti tra una missione e quella successiva, i lavoratori rimangono a disposizione dell’Agenzia e agli stessi viene corrisposta un’indennità di disponibilità.

La disciplina applicabile risulta quella generale prevista per i contratti a tempo indeterminato.

SOMMINISTRAZIONE A TERMINE

È regolata dalla disciplina del contratto a termine, così come modificata dal Decreto Dignità. Tuttavia, non si applicano le disposizioni relative agli intervalli di tempo tra un contratto e l’altro in caso di rinnovo (regola dello “stop and go”), ai limiti numerici e al diritto di precedenza nelle assunzioni.

Per quanto attiene al regime delle causali, nel caso di ricorso al contratto di somministrazione, si applicano esclusivamente all’utilizzatore:  in caso di durata della somministrazione a termine per un periodo superiore a 12 mesi o di rinnovo della missione presso lo stesso utilizzatore, il contratto di lavoro stipulato dall’agenzia con il lavoratore deve indicare una causale riferita alle esigenze dell’utilizzatore medesimo.

Per approfondire, vedi anche
CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO DIGNITÀ: ANCORA NOVITÀ PER LA SOMMINISTRAZIONE”;
CONVERSIONE IN LEGGE DECRETO DIGNITÀ: REGIME TRANSITORIO E NOVITÀ IN MATERIA DI SOMMINISTRAZIONE”;
LA SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO DOPO IL DECRETO DIGNITÀ”;
DECRETO DIGNITÀ: DAL 14 LUGLIO NOVITÀ PER CONTRATTI A TERMINE, SOMMINISTRAZIONE E LICENZIAMENTI”.

Vedi anche: