Coronavirus – Le parole di Einstein per affrontare la crisi

Dal 3 giugno si può andare fuori regione.

Sembra che il periodo peggiore l’abbiamo lasciato alle spalle.

Il coronavirus ha destabilizzato l’Italia come il resto del mondo.

Una crisi.

Una crisi importante da affrontare nel giusto modo dopo aver riletto le parole scritte da Einstein nel 1934, “Il mondo come io lo vedo”:

“Non possiamo far finta che le cose cambieranno se continuiamo a fare le stesse cose. Una crisi può essere una vera benedizione per qualsiasi persona, per qualsiasi nazione, perché tutte le crisi portano progresso. La creatività nasce dall’angoscia proprio come il giorno nasce dalla notte buia. È nella crisi che nascono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera una crisi supera sé stesso, restando insuperato.

Chi incolpa una crisi dei propri fallimenti disprezza il suo talento ed è più interessato ai problemi che alle soluzioni. L’incompetenza è la vera crisi. Il più grande svantaggio delle persone e delle nazioni è la pigrizia con la quale tentano di trovare le soluzioni dei loro problemi. Senza una crisi non c’è sfida. Senza sfide, la vita diventa una routine, una lenta agonia. Non c’è merito senza crisi.

È nella crisi che possiamo realmente mostrare il meglio di noi. Senza una crisi, qualsiasi pressione diventa un tocco leggero. Parlare di una crisi significa propiziarla. Non parlarne è esaltare il conformismo. Lavoriamo duro, invece. Facciamola finita una volta per sempre con l’aspetto davvero tragico della crisi: il non voler lottare per superarla“.

Un insegnamento di vita spettacolare che ci allontana dalla lamentela e dalle scuse per spingerci verso un modo costruttivo e coraggioso per affrontare il problema.

Una mentalità che porta a un modo diverso di porci le domande per affrontare il futuro.

Domande costruttive che lasciano alle spalle il “chi” per iniziare con il “cosa“:

  • Qual è la causa del problema?
  • Cosa posso fare per migliorare?
  • Quali sono le opzioni che ho a disposizioni?
  • Cosa posso fare per evitare che ricapiti nuovamente questo problema?
  • Cosa posso fare di nuovo, di diverso o cosa posso smettere di fare per uscire da questa situazione?

Domande volte alla soluzione e non al problema come, invece, la mentalità distruttiva dove le domande iniziano con il “chi“:

  • Chi è lo stupido che ha causato il problema?
  • Chi può aiutarmi a dimostrare che non è colpa mia?

L’insegnamento di Einstein del 1934 è attuale più che mai.

Il modo in cui pensiamo e ci poniamo le domande determinerà il nostro successo.

Se le nostre energie le focalizziamo sul problema, alimenteremo il problema stesso e la nostra mente non riceverà gli stimoli necessari ad uscire dallo schema perverso che impoverisce la strategia, la scoperta e l’inventiva.

Una trappola sempre pronta ad accoglierci e ingabbiarci.

Solo la consapevolezza ci rende liberi di scegliere il nostro futuro.

Quindi a noi la scelta:

Vogliamo dare la caccia alle streghe e trovare soluzioni temporanee oppure vogliamo seguire un percorso più lungo alla ricerca di soluzioni definitive e di valore?

Einstein affrontare la crisi

 

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