Lo sapevi che, esistono tecniche per facilitare il cambiamento?

Uno di questi strumenti è il Problem Solving Strategico aziendale.

Un modello, ripetibile, replicabile e autocorrettivo, che nasce da un rigoroso metodo di ricerca empirico-sperimentale di Paul Watzlawick e Giorgio Nardone, grazie al quale si:

  • Eliminano i comportamenti disfunzionali
  • Accompagna le persone in una diversa percezione della realtà e quindi verso un cambiamento radicale e duraturo.

In cosa consiste il modello di problem solving strategico?

Attraverso il dialogo strategico e l’applicazione di una logica “non ordinaria” si accompagnano gli individui (e i team) verso la scoperta di nuovi punti di vista che permettono di trovare soluzioni concrete anche a ciò che, apparentemente, sembra irrisolvibile.

Lo schema applicato, si basa sul seguente flusso:

  • Definizione del problema
  • Accordo sull’obiettivo
  • Analisi e valutazione delle tentate soluzioni
  • Applicazione della:
    • Tecnica del come peggiorare
    • Tecnica dello scenario oltre il problema
    • Tecnica dello scalatore
  • Per poi aggiustare il tiro progressivamente
  • E arrivare quindi alla soluzione

Perché è importante eliminare i comportamenti disfunzionali?

Perché ognuno di noi, quando si trova davanti a una difficoltà o a un problema, cerca di risolvere la questione utilizzando una strategia che gli sembra quella più appropriata.

Peccato che talvolta, quando queste soluzioni non sono efficaci, invece di cambiare le azioni stesse, istintivamente si tende ad intensificare gli sforzi, creando una trappola animata da tentate soluzioni fallimentari che, invece di avvicinare all’obiettivo, lo allontanano.

Eliminare i comportamenti disfunzionali e quindi bloccare queste tentate soluzioni, permette quindi di spezzarne lo schema mettendo fine alla frustrazione e alla sfiducia innescate proprio da questa trappola.

Perché è importante cambiare la percezione della realtà?

Perché ognuno di noi porta con sé le proprie abitudini, le proprie convinzioni, il proprio vissuto e la propria emotività che chiaramente impatta sulla percezione della realtà e, quindi, sui nostri comportamenti.

Pensiamo ad esempio a quante volte, infatti, abbiamo cercato di analizzare, da un punto di vista cognitivo, un problema che avevamo, senza però riuscire a sgarbugliarne la matassa.

Perché succede?

Perché siamo convinti che “capire” significhi “trovare la soluzione”.

La verità e che questa è solo un’illusione.

Se vogliamo trovare la soluzione, è necessario cambiare prima la percezione delle cose.

Questo perché se cambiamo la percezione, cambiamo la reazione emotiva; cambiando la reazione emotiva, cambiamo il comportamento e, quindi la comprensione del meccanismo sottostante.

Quanto dura, solitamente, un intervento di problem solving strategico aziendale?

L’intervento cambia a seconda della tipologia e della complessità del problema o del percorso di cambiamento che si intende intraprendere.

Solitamente, 5 incontri sono sufficienti per accompagnare le persone (o i team) verso un cambiamento strategico.

Quando si tratta di team, il progetto si conclude con una pianificazione delle attività che i partecipanti illustrano ai vertici aziendali, e quindi al proprio manager o all’imprenditore.

Se vuoi saperne di più, vai sulla pagina del nostro sito “Leadership e strategia” e “Sviluppo risorse umane

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