Coronavirus – Lo schiaffo più grande che abbiamo ricevuto

Sono bastati pochi attimi e il mondo intorno a noi è cambiato.

Quella che era la normalità di tutti i giorni ha lasciato il posto all’incertezza.

Ci ha preso all’improvviso. Non eravamo pronti.

Ma d’altronde la vita è così.

Se ci pensiamo bene, la situazione è assurda.

Passiamo tutti i giorni a rincorrere le cose superflue. A prendercela per le sciocchezze e poi qualcuno o qualcosa ci ricorda che ci stiamo allontanando dai nostri valori, dalle cose veramente importanti.

Invece di lavorare su di noi, giorno dopo giorno, per irrobustirci e crescere da un punto di vista personale, ci limitiamo a vedere le lancette che scorrono via veloci.

Ce ne accorgiamo quando ci arriva uno schiaffo che ci fa rinsavire.

Il Coronavirus è lo schiaffo più grande che il mondo ha ricevuto in questo momento.

È come se ci dicesse:

  • Svegliati!
  • Cosa stai facendo?
  • Perché non ti impegni, ogni giorno per essere una persona migliore?
  • Perché non ti accorgi che intorno a te ci sono esseri umani che hanno bisogno di una mano?
  • Dov’è il tuo altruismo, il tuo senso di solidarietà?
  • Come fai a non vedere un pianeta che sta urlando che così non può andare avanti?

E adesso siamo qui.

Immersi nella nostra incertezza.

Nell’ansia che ruba il nostro sonno.

La paura di perdere i nostri cari. La paura di non riuscire a rimanere a galla.

Paura. Un’emozione che non conosciamo molto bene perché abbiamo sempre avuto tutto.

Non abbiamo dovuto lottare.

Non abbiamo fatto fatica nella nostra vita perché il benessere di cui abbiamo sempre goduto è frutto dei sacrifici dei nostri nonni. Non nostra.

Abbiamo sempre vissuto la normalità nella perenne scontentezza.

Ci voleva uno schiaffo così grande per farci godere del presente?

Di quelle piccole cose che avevamo e non sapevamo apprezzare?

I sorrisi, gli abbracci, una parola gentile, una passeggiata in un parco, una serata con gli amici in riva al mare, il rumore delle onde, la brezza sul viso.

Ogni giorno accendiamo la televisione e vediamo sfilare davanti ai nostri occhi i numeri dei contagiati e dei deceduti.

Numeri che si sommano a quelli del giorno prima e del giorno prima ancora.

Guardi le immagini. Ascolti le voci dietro a quello schermo e ti senti impotente.

Ma è proprio da qui che vorrei partire.

Vorrei fare un tentativo.

Un tentativo per me e per tutte le persone che vorranno accompagnarmi in questo viaggio.

Vorrei riuscire a trarre un insegnamento da quello che sta accadendo per imprimerlo nella mia memoria.

Una volta che sarà finita vorrei ricordarmi, non solo del numero delle persone cadute in questa guerra epidemiologica, ma degli insegnamenti da non dimenticare.

Gli insegnamenti da trasmettere ai miei nipoti perché da questo viaggio, seppur travagliato, qualcosa dobbiamo portare a casa.

Questo sacrificio non può rimanere vano.

Il dolore di quello schiaffo, oggi, lo sentiamo ancora forte su di noi ma, una volta passato il dolore il rischio è di dimenticarsi.

Di tornare alle vecchie abitudini, a quella routine disfunzionale che ha annebbiato la nostra mente, che ci ha fatto compiere gesti ripetitivi privi del vero significato della vita.

Gesti che ci hanno fatto dimenticare chi siamo veramente e del nostro perché nel mondo.

coronavirus cambiamento

 

Condividi questo articolo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su print
Leggi e ascolta
Categorie
Tags
Articoli che potrebbero interessarti
19 Gennaio 2021
10 Dicembre 2020
Lo sapevi che…puoi distribuire i cedolini paga con un click?
Soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, in cui bisogna limitare i contatti il più possibile ed alcuni di…
9 Dicembre 2020
Lo sapevi che…puoi usufruire della formazione finanziata per i tuoi dipendenti?
In qualità di datore di lavoro puoi usufruire della formazione finanziata. Ecco cos’è la formazione finanziat…
1 Dicembre 2020
Tutorial – Dimissioni Telematiche su Cliclavoro con accesso SPID
Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato
Vuoi maggiori informazioni?

Via Piceni 5 – 21013 Gallarate (VA) | Via L. Mascheroni 22 – 20145 Milano
Telefono:  +39 0331 77 52 20 | +39 0331 07 32 77 | Fax: +39 0331 77 52 23
E-Mail: info@paserio.it | PEC: paserio@legalmail.it | P.IVA: 03654550122