Ritrovare il piacere del proprio lavoro

Stamattina sono entrata in un bar con la speranza di degustare un cappuccino in santa pace.

Pochi minuti e l’attenzione è andata a un vocio di sottofondo animato da un malcontento generale.

Un imprenditore raccontava a un amico delle difficoltà nel gestire i collaboratori che, a suo dire, tiravano sera senza alcuna voglia di mettersi in gioco e migliorare.

Il suo viso era triste. Gli occhi riflettevano un misto di sconforto e sofferenza.

Poco più in là, due ragazze parlavano del loro lavoro e di come fosse pesante varcare ogni giorno la porta della loro azienda.

La demotivazione batteva il ritmo delle loro frasi e un malessere generale aleggiava intorno a loro.

Stanchezza. Frustrazione. Malcontento.

Ecco quello che respiravo in quel bar.

Costernata, finii il cappuccino (che ormai aveva perso la sua schiuma) e m’ incamminai verso l’ufficio.

In che cosa stiamo sbagliando?

Com’è possibile che il lavoro si sia trasformato in una zavorra tanto pesante sia per gli imprenditori che per i collaboratori?

Mi resi conto che anch’io, presa dai miei problemi, spesso entravo in studio senza sorridere.

Mettevo i problemi in testa alla scia di tutte le cose belle che il mio lavoro mi regalava.

Era il momento di ripensare alla fortuna legata al mio lavoro.

Era il momento di:

  • dare il giusto peso alle cose
  • di mettere sulla bilancia l’entusiasmo per il mio lavoro
  • la passione nell’ apprendere cose nuove
  • la possibilità di traferire delle competenze al mio team
  • di far crescere personalmente e professionalmente i miei collaboratori
  • di leggere sul viso degli imprenditori la speranza di cambiare le cose
  • di far accendere la motivazione nelle persone.

Insomma, di ridimensionare i problemi e alimentare l’energia positiva e l’ottimismo che un buon leader deve sempre avere.

Girai la chiave della porta dell’ufficio, salutai con un sorriso e augurai a tutti una buona giornata.

Sento qualcuno che dice: “è successo qualcosa?

Si”, rispondo, “stamattina mi sono fermata a bere un cappuccio e, devo dire che, berlo, è stata una piacevole scoperta che mi ha ricordato quanto è bello questo viaggio insieme a voi”.

Sandra Paserio – Consulente strategico del lavoro – Business Coach

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