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Ep. 5 – Sognare a occhi aperti

Se ti sei perso gli episodio precedenti ascoltali ora: episodio 1, episodio 2, episodio 3, episodio 4.

Dopo ogni periodo di impegno e fatica, inizia il momento più bello, quello della rinascita.

Assapori con gusto i primi risultati del cambiamento:

  • l’energia inonda il tuo corpo
  • la motivazione prende il sopravvento.

E con queste premesse, sei pronto. Pronto a trasferire il cambiamento all’interno del tuo studio.

Un momento magico. Uno dei più belli.

Ricordo di essere tornata in ufficio, con 3 obiettivi:

  • far crescere i miei collaboratori
  • informatizzare lo studio
  • puntare all’eccellenza del servizio

Ed è così che mi misi al lavoro. Era il 2007.

In quell’anno, e nei successivi, utilizzai l’istituto della delega fiduciaria, responsabilizzai i miei collaboratori e gli diedi fiducia.

Erano tutte persone ligie al dovere ma erano ancorati a un raggio d’azione limitato.

Vedevano il loro orticello agendo autonomamente nella sola zona di comfort.

Il mio compito era accompagnarli fuori da quella zona.

Il corso di comunicazione aveva rotto le catene che mi tenevano legata a vecchie convinzioni e schemi mentali.Avevo assaporato il gusto della libertà e, ora, volevo far vivere questa sensazione al mio team.

Sapevo che avevano le carte in regola per andare oltre, vedevo il loro potenziale.

Decisi così che, per migliorare la loro autostima, dovevo creare le condizioni per farli crescere e sperimentare.

È così che:

1.Condivisi il percorso di cambiamento con altri colleghi, organizzando:

  • percorsi di aggiornamento professionale
  • incontri formativi di crescita personale
  • eventi annuali di allineamento e condivisione di obiettivi
  • procedure operative digitalizzate
  • un centro acquisti per fornire strumenti adeguati ai miei collaboratori
  • un percorso di condivisione per la certificazione di qualità ISO 9001

2.Affrontai la paura di perdere il controllo, lasciando il palco ai miei collaboratori. Imparai a:

  • lasciargli risolvere i problemi dei clienti, andando oltre alla semplice elaborazione dei cedolini paga
  • spostare il focus, dall’attribuzione del compito alla delega
  • dirottare i clienti verso i miei collaboratori, dando esclusivamente un supporto consulenziale dietro alle quinte
  • accettare gli errori come fonte di arricchimento e strumento di crescita.

In una parola, imparai a fidarmi.

Una fiducia che venne ben presto ripagata.

Quelle persone, fiorirono.

Si trasformarono in collaboratori autonomi, responsabili e altamente preparati.

Collaboratori pronti a gestire il cliente fino alla consulenza ordinaria.

Ed è da lì che compresi l’importanza della leva motivazionale e dello sviluppo delle risorse umane.

Sperimentai il vero significato della formula indicata da Stephen M.R. Covey nel libro “La velocità della fiducia”, ove viene indicato come, il Risultato (R), dato da Strategia (S) per l’Esecuzione (E), è potenziato o depotenziato dal grado di Fiducia (F) che muove le persone all’interno delle organizzazioni.

Infatti (SxE)F=R

Una scoperta illuminante che cambiò il mio punto di vista.

Compresi che il mio ruolo stava cambiando.

Dovevo acquisire nuove informazioni, strumenti e metodi per innovare la mia professione e trasformarmi in un agente di cambiamento per i miei clienti.

Non sapevo ancora bene cosa mi servisse e come fare a realizzarlo.

L’unica cosa che avevo, era un sogno.

Nella mia mente iniziai a immaginarmi uno studio più innovativo, dove non si parlavano solo della materia di lavoro, ma di benessere, di crescita e sviluppo delle risorse umane.

Un sogno a occhi aperti che, in quel momento, non sapevo ancora che sarebbe diventato presto realtà.

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