Allarghiamo la cornice che delimita le nostre immagini

Durante un intervento di problem solving strategico, mi sono trovata a gestire una situazione che definirei paradossale.

I partecipanti, in qualità di responsabili dei vari dipartimenti, mi stavano raccontando un evento accaduto in azienda.

Il primo obiettivo era definire il “vero problema” per, poi, mettere in atto una strategia per risolvere una situazione ormai incancrenita da tempo.

Ogni partecipante presente all’incontro, in risposta alle mie domande, raccontava la “sua verità”.

Quando parlo di “sua verità” intendo dire il racconto di fatti, che seppur veri presi singolarmente, non rappresentavano il vero problema nel suo complesso.

Ogni racconto era influenzato, da una parte, dalla mappa mentale del singolo e, dall’altra, da una visione dei fatti limitata al solo dipartimento in cui la persona operava all’interno dell’azienda.

È bastato spezzare quello schema disfunzionale, spostando l’attenzione sul racconto de “I sei ciechi e l’elefante”, per guidare i partecipanti verso l’obiettivo che rappresentava il primo step dell’intervento strategico.

Cosa racconta questa parabola indù?

Racconta di sei saggi ciechi che, dovendo descrivere come era fatto un elefante, si posizionano intorno al grosso animale e incominciano a toccarlo.

Ognuno riferisce qualcosa di diverso:

  • Il primo saggio, che tocca l’orecchio grande e piatto che si muove in continuazione, dice “l’elefante è come un ventaglio”;
  • Il secondo saggio, che tocca la zampa, dice “ti sbagli, è come un albero”;
  • Il terzo, che tocca la coda, dice “no, no, è come una corda”;
  • Il quarto, che tasta la punta della zanna, dice “è come una lancia”;
  • Il quinto saggio, che tocca il tronco, dice “è sicuramente come una grande muraglia”;
  • Il sesto infine, che prende in mano la lunga proboscide dice “è come un serpente”.

Chi ha ragione?

Tutti e nessuno mi verrebbe da dire; la verità è che, solo mettendo insieme le informazioni dei sei saggi, si riesce a descrivere veramente un elefante.

Impariamo quindi ad allargare la cornice che delimita le nostre immagini andando alla ricerca della “vera verità”.

Sandra Paserio – Coach – HR Problem Solver – Consulente del Lavoro