Cambiamento: come evitare il fallimento

Un cambiamento tecnologico che non è accompagnato da un cambiamento culturale è un cambiamento destinato a fallire.

Lo raccontano le aziende che l’hanno vissuto.

Anni di energie spese, soldi buttati al vento e la cicatrice indelebile dell’insuccesso.

Per anni queste aziende raccontano di essere andate avanti come un treno verso la digitalizzazione dei processi.

Manager tecnicamente preparati non hanno badato a spese e si sono avvalsi dei migliori consulenti informatici e di strumenti tecnologici all’avanguardia.

Tutto apparentemente perfetto fino a quando, un giorno, si sono accorti che questo non funzionava.

I collaboratori continuavano a fare quello che avevano sempre fatto trovando ogni escamotage per evitare il cambiamento. Si lamentavano alla macchinetta del caffè e accusavano i vertici dell’azienda per ogni cosa.

Un nano secondo. Giusto il tempo di rendersi conto che la situazione era fuori controllo ed ecco le vecchie abitudini impadronirsi, di nuovo, delle loro azioni.

Che cosa hanno imparato queste aziende dai loro errori?

Che, in una pianificazione di cambiamento, non si possono dimenticare le persone.

Le aziende sono fatte di esseri umani che ogni mattina, quando si siedono alla scrivania, portano con sé il loro vissuto, le loro abitudini, le loro convinzioni e le loro emozioni.

Persone che hanno bisogno di essere coinvolte, ascoltate, capite, persuase e accompagnate verso un cambiamento che, ricordiamo, non è mai lineare.

Persone che hanno bisogno di essere toccate nel cuore prima di convincersi della necessità di un cambiamento reale.

Dimenticarsene, vorrebbe dire creare le condizioni per far crescere la resistenza.

Un’erbaccia dura da estirpare.

Ecco perché prima di trovarci nelle condizioni di ripulire il terreno per riconquistare la fiducia, è meglio pensare a una strategia in cui dar spazio all’intelligenza emotiva.

Continuiamo a:

  • scrivere a tavolino le azioni da mettere in campo;
  • coinvolgiamo le persone;
  • spieghiamo loro la visione e gli obiettivi aziendali;
  • pianifichiamo una formazione per insegnarli l’alfabetizzazione digitale;
  • inseriamo i migliori consulenti IT per spiegare il corretto utilizzo degli strumenti informatici innovativi

ma non fermiamoci qui:

  • abbiniamolo a un ascolto attivo;
  • insegniamo ai nostri collaboratori come gestire le proprie emozioni e come trasformare la paura in coraggio;
  • creiamo una cultura dove l’errore viene accolto come momento di crescita;
  • spieghiamo come funziona il cervello e gli schemi neuronali;
  • manteniamo la rotta per evitare che le vecchie abitudini prendano il sopravvento;
  • creiamo un ambiente psicologicamente sicuro;
  • stimoliamo la creatività e la sperimentazione

ma soprattutto, impariamo a credere nelle loro potenzialità. Fidiamoci.

Non ci vuole molto, basta imparare dall’errore degli altri per evitare il fallimento e trasformare un percorso di cambiamento in una sfida di successo da raccontare.

Se stai affrontando un cambiamento, contattaci.

Sandra Paserio – Consulente strategico del Lavoro – Business Coach