Cambiare evitando le trappole: il momento giusto è ora

Il mondo scorre veloce attorno a una spirale che porta con sé l’evoluzione del sistema.

Davanti a questa spirale, che incalza in modo continuo e costante, l’imprenditore può scegliere:

  • di fermarsi;
  • di progredire ed evolversi ad una velocità diversa da quella del sistema;
  • di progredire in modo sinergico al cambiamento economico;
  • di non scegliere.

Anche la “non scelta”, sarà comunque una scelta.

Non nascondiamoci, quindi, dietro le scuse e gli alibi.

Allontaniamoci da un atteggiamento vittimistico che non ci rappresenta e percorriamo la strada della consapevolezza.

Se partiamo dal presupposto che il mondo, fuori dalle nostre organizzazioni, evolve indipendentemente dalla nostra volontà, saremo noi a stabilire se vogliamo o meno stare al passo coi tempi.

Una volta definito, potremo iniziare il nostro percorso.

Un percorso tortuoso dove non mancheranno trappole ben piazzate.

Ogni trappola ci farà vacillare, rendendo difficoltoso il nostro cammino.

È per questo che dobbiamo evitarle prima di rimanere inghiottiti in un vortice senza fine.

Ma, quali sono queste trappole? Le riporta Magnone e Tartaglia nel libro “Cambiamento: una faticosa opportunità”:

  • LA TRAPPOLA DEL TROPPO SAPERE che ci rende immuni dal cercare nuove strade. Quando siamo talmente bravi e competenti, ci sentiamo forti; ma la troppa forza ci porterà lontani dalla ricerca di nuove strade. È un paradosso ma è così: la troppa forza ci renderà deboli;
  • LA TRAPPOLA DELL’ABITUDINE che ci fa mettere il pilota automatico senza rendercene conto. Siamo talmente abituati a comportarci e a fare le cose in un determinato modo, che cambiare significherebbe impegnarsi e far fatica. E, anche in questo caso: la fatica allontana;
  • LA TRAPPOLA DELLE RIGIDITÀ e DELLA CHISURA che ci fa rimanere ancorati a scelte disfunzionali. L’aneddoto degli elefanti citato da Watzlawich in un saggio dal titolo “Istruzioni per rendersi infelici” ne è l’esempio eclatante. La nostra mente nega anche l’evidenza dei fatti.

La storiella degli elefanti è quella di un uomo che, seduto sul ciglio di una strada batte ritmicamente le mani fino a quando un passante si ferma e gliene chiede il motivo. L’uomo risponde che le batte per far scappare gli elefanti. Il passante lo rassicura dicendogli che non ci sono elefanti in quella zona. L’uomo l’ascolta, si gira sorridendo e risponde… “appunto!”;

  • LA TRAPPOLA DELLA PRUDENZA che ci fa posticipare l’azione in attesa di essere sicuri e certi che tutto risulti sotto controllo. Peccato che l’attesa della perfezione ci porterà solo alla non azione;
  • LA TRAPPOLA DELLA DILAZIONE che rimanda sempre tutto in attesa del giorno giusto. Un giorno che, poi, non arriva mai.

Adesso che sappiamo che il cambiamento è una scelta consapevole e che dobbiamo evitare tutte le trappole ben piazzate, non possiamo far altro che iniziare.

Il momento giusto è ora.

Se vuoi apportare il cambiamento all’interno della tua azienda, contattaci. Saremo lieti di aiutarti.

Sandra Paserio – Consulente Strategico del Lavoro