Come cambiare le abitudini disfunzionali

“È più facile rinunciare a un buon ideale che a una cattiva abitudine

Un aforisma di Roberto Gervaso che mette in evidenza quanto sia difficile per tutti noi cambiare le nostre abitudini.

Ma da dove nasce l’abitudine?

Dalla lettura del libro “Il potere delle abitudini” di Charles Duhigg emerge che le abitudini sono un rituale, una routine che parte da un segnale e che porta allo svolgimento di azioni ripetute che portano ad una gratificazione.

Perché è importante capire il circolo dell’abitudine?

È importante perché, se si riesce ad identificare:

  • qual è la routine, cioè quali sono le azioni che vengono compiute in modo sequenziale;
  • qual è il segnale di partenza che mette in moto la routine;
  • qual è la gratificazione che mi aspetto alla fine delle azioni che compio

posso intervenire sulla formula che il nostro cervello segue automaticamente.

La ristrutturazione avviene tramite un progetto.

Supponiamo che ogni giorno inizio a studiare alle 14 e, a metà pomeriggio, mi alzo e vado al bar, compro dei biscotti e faccio due chiacchiere con gli amici.

Questa abitudine la identifico come disfunzionale in quanto ultimamente il fatto di mangiare tanti biscotti mi fa mettere su qualche chilo.

Se capisco che:

  • il segnale parte a metà pomeriggio perché sono annoiato o stanco;
  • che la routine è quella di alzarsi dal divano, andare al bar e comprare dei biscotti;
  • che la gratificazione è fare due chiacchiere con gli amici

posso indurre il segnale, cambiare la routine in modo da mantenere la stessa gratificazione. Quindi:

  • punto la sveglia verso le 16 e prima di sentirmi annoiato o stanco;
  • mi alzo e vado a fare due passi nel parco;
  • mi fermo a parlare con qualche amico.

In questo modo ho identificato il segnale, ho fatto in modo di averne il controllo (ho puntato la sveglia), ho cambiato le azioni (due passi nel parco) e ho mantenuto la gratificazione (parlare con qualche amico).

Quindi non ho represso l’abitudine rinunciando alla gratificazione, ma ne ho deviato la strada al fine di raggiungere lo stesso obiettivo.

Sembra banale ma è estremamente efficace sia nella vita privata che professionale.

Provatelo!

Sandra Paserio – Business Coach – HR Problem Solver – Consulente del Lavoro