Coronavirus – Creiamo il futuro imparando dal passato

Dopo mesi di distanziamento sociale siamo rientrati nei nostri uffici, nelle nostre aziende.

Ci siamo riappropriati della nostra quotidianità, di quel mondo fatto di piccole cose.

Ma la verità è che quel mondo che abbiamo lasciato non è più lo stesso.

È solo un’illusione.

Le cose che vediamo, le parole che ascoltiamo e le sensazioni che proviamo ci riportano a una realtà diversa. Ogni esperienza che viviamo, si sa, porta con sé le emozioni del momento.

Emozioni che impattano sul nostro bilanciamento, sulle nostre priorità, sui nostri pensieri e sulle nostre convinzioni. Sono loro alla guida della nostra vita. Sono loro che indirizzano le nostre azioni.

Esserne consapevoli significa comprendere che il periodo di emergenza epidemiologica che abbiamo trascorso non è un periodo neutro.

È entrato in maniera preponderante nelle nostre vite, incidendone il decorso.

Ed è da qui che dobbiamo partire.

Accogliere il periodo che abbiamo vissuto come qualcosa da comprendere e analizzare. Qualcosa che serve per la nostra crescita personale e professionale.

La consapevolezza, si sa, è alla base delle nostre azioni.

Ripetere degli schemi che hanno funzionato, pensare all’importanza di cose che avevamo dato per scontato, agire mettendo a terra gli insegnamenti appresi, sono alla base di un cambiamento di successo.

Facciamo un esempio per mettere a terra questo concetto.

Pensiamo a quello che abbiamo provato in questo periodo di distanziamento sociale e cerchiamo di comprenderne l’insegnamento.

Pensiamo al senso di solitudine che alcuni di noi hanno provato.

Al vuoto, al silenzio, alla mancanza delle relazioni interpersonali. Alla difficoltà a trovarsi a tu per tu con il proprio io. All’impossibilità di confrontarsi e condividere pensieri, emozioni ed esperienze.

Analizziamo quali sono le soluzioni che ognuno di noi ha messo in atto in modo istintivo davanti al senso di solitudine.

Valutiamo quali sono le soluzioni che abbiamo trovato, che ci hanno fatto sentire bene e che possiamo ripetere in questo momento della c.d. Fase 2.

Alcuni di noi, magari, hanno utilizzato questo tempo per gustarsi il silenzio e leggere un buon libro; altri hanno avuto l’occasione di chiamare telefonicamente degli amici che non sentivano da tempo; altri ancora, non hanno agito, ma hanno utilizzato la solitudine per comprendere l’importanza delle relazioni.

Indipendentemente da quello che abbiamo messo in atto e che possiamo mantenere come “buona nuova abitudine”, pensiamo al più piccolo cambiamento che già da oggi possiamo mettere in atto per innescare il cambiamento che auspichiamo.

Se ad esempio abbiamo compreso l’importanza delle relazioni nell’ambito lavorativo, dedichiamo dei momenti specifici della giornata per confrontarci con i colleghi, per ascoltare il loro punto di vista, per condividere delle esperienze o semplicemente per il piacere di stare insieme.

Piccoli cambiamenti, col tempo, diventeranno un grande cambiamento che migliorerà il benessere della nostra vita.

Siamo noi gli artefici del nostro destino.

Siamo noi che decidiamo il nostro futuro, imparando dal passato e cambiando il nostro presente.

 

creiamo il futuro