Fermiamoci e affiliamo la lama

Era autunno e un signore, aperte le finestre di casa, sentì il tepore del sole irradiarsi sulla sua pelle.

Bene” disse, “è proprio la giornata giusta per fare una passeggiata nel bosco e raccogliere un po’ di castagne”.

Si vestì e si diresse verso quella macchia verde apparsa davanti ai suoi occhi pochi istanti prima.

Imboccato il sentiero, il signore incontrò un boscaiolo intento a tagliare un enorme tronco d’albero.

Buongiorno” disse, ma il boscaiolo non rispose. Era concentrato sul suo lavoro, il sudore gli rigava la fronte, il viso era contratto e le sopracciglia abbassate.

Il signore imperterrito continuò “perché non si ferma ad affilare la lama dell’ascia, non vede che non taglia più?”.

A quel punto il boscaiolo, stizzito, si girò verso la voce che era arrivata alle sue orecchie e rispose “caro signore non si rende conto che ho fretta e che non ho tempo di fermarmi per affilare la lama?” “Devo abbattere questo albero velocemente!

Il signore lo guardò, stava per dire qualcosa ma continuò la sua camminata nel bosco, lasciando il boscaiolo alle sue spalle.

*****

Una bellissima storia, che ho un po’ romanzato, tratta dal libro “Le sette regole per avere successo” di Stephen Covey.

Quante volte nella nostra giornata facciamo come il boscaiolo?

Tante, forse troppe.

Davanti a qualcosa che dobbiamo fare, partiamo in quarta. Ci buttiamo a capofitto e iniziamo a lavorare come dei matti per cercare di finire il prima possibile.

Magari, poi, finisce che il lavoro lo dobbiamo rifare. Ci accorgiamo che ci manca qualcosa o arriviamo alla fine, talmente stremati, che non ci rendiamo conto che potevamo ottenere lo stesso risultato con la metà dello sforzo.

Quindi, proviamo ad approcciarci al lavoro in un modo diverso: fermiamoci!

Come disse Abramo Lincoln “Se avessi a disposizione otto ore per abbattere un albero, ne passerei sei ad affilare la lama”.

Bene, allora prima di iniziare a fare un lavoro, pensiamo:

  • Qual è l’obiettivo che devono raggiungere?
  • L’obiettivo è specifico, misurabile e realizzabile?
  • Entro quanto tempo intendo raggiungerlo?
  • Quali sono le azioni da mettere in atto?
  • Con quale sequenza e in quale tempo le azioni andranno svolte?
  • Le azioni pianificate risultano funzionali per raggiungere l’obiettivo?
  • Esistono soluzioni alternative?
  • Sono azioni che devo svolgere personalmente o possono essere delegate?
  • Quali sono le persone da coinvolgere?
  • Ho le risorse (umane ed economiche) e gli strumenti necessari per raggiungere questo obiettivo?

Tutto il tempo che impiegheremo a programmare il lavoro, servirà ad avere il controllo della situazione evitando un dispendio di energie inutili.

Quindi, prima di iniziare: fermiamoci e affiliamo la nostra lama!

Sandra Paserio – Consulente del Lavoro – HR Problem Solver

affilare la lama, studio paserio