Guidare il cambiamento alla ricerca di un nuovo iceberg

Guidare il cambiamento è una bella impresa.

Intensa, ricca di colpi di scena, ma bella.

Un viaggio che richiede grandi capacità. Capacità di:

  • individuare il faro
  • prendere decisioni
  • motivare
  • guidare
  • coinvolgere emotivamente.

Ma quanto, queste capacità, sono sufficienti per mantenere fermo il timone quando il mare è in burrasca?

Ecco che compaiono altre caratteristiche, da mettere nello zainetto, prima di affrontare questo viaggio:

  • determinazione
  • resilienza.

Solo chi è capace di rialzarsi, potrà guidare l’organizzazione verso un cambiamento culturale mantenendolo nel tempo.

Un bellissimo libro che sprona all’azione è “Il nostro iceberg si sta sciogliendo” di John Kotter.

Il libro racconta di una colonia di pinguini dell’Antartide che, a causa dello sciogliendo dei ghiacci, si trova ad affrontare un cambiamento.

La scelta è tra:

  • abbandonare l’iceberg che li ha accolti per generazioni
  • rimanere, con la consapevolezza dello scioglimento e il rischio che lo stesso vada in frantumi.

Ogni pinguino, reagisce in modo diverso davanti a questo dilemma, mettendo in evidenza tutte le resistenze che troviamo nelle aziende che vivono un cambiamento culturale:

  • c’è chi sottovaluta il problema, pensando che è normale che durante l’estate il ghiaccio si sciolga – reduce da un passato fatto da inverni che hanno riportato alla normalità
  • c’è chi vuole prove certe che sia necessario un cambiamento – visto che non è detto che l’iceberg si scioglierà
  • c’è chi si oppone a qualsiasi proposta, a prescindere dalle soluzioni messe sul piatto
  • c’è chi preferisce non affrontare il problema, per la paura di seminare panico e affrontare una colonia di pinguini impauriti
  • c’è chi, invece, pensa che il gruppo fa la forza e che la condivisione delle idee può far emergere soluzioni innovative.

Ed è proprio grazie all’osservazione attenta di tutta la colonia dei pinguini coinvolti, che viene notata la presenza di un gabbiano intento a volteggiare tra i ghiacci polari.

Cosa ci fa un gabbiano in Antartide?

Bisognava approfondire.

I pinguini lo raggiunsero, scoprendo che si trattava di un esploratore andato in avanscoperta per trovare posti nuovi dove trasferire gli altri gabbiani.

Ed ecco la lampadina che si illumina. Una soluzione razionale a cui nessuno aveva pensato:

creare un gruppo di esploratori alla ricerca di un iceberg solido e spesso per mettere al sicuro la colonia di pinguini”.

Dal pensiero si passa all’azione.

Il gruppo si trasforma in una squadra:

  • c’è chi si candida come esploratore
  • c’è chi coordinata la spedizione
  • c’è chi raccoglie cibo abbondante per rifocillare gli esploratori al loro rientro
  • c’è chi organizza una festa per gli eroi.

Ed è proprio grazie alla partecipazione attiva di ognuno di loro, a dispetto del gruppetto fatalista e oppositivo, che:

  • la nuova casa viene individuata
  • il trasferimento organizzato prima dello scioglimento del vecchio iceberg.

Una favola stupenda, ricca di grandi contenuti, che ci aiuta a trasmettere messaggi importanti, volti ad un’azione indispensabile per la sopravvivenza delle nostre organizzazioni.

Leggi CREARE LA MAGIA DEL CAMBIAMENTO CULTURALE

Sandra Paserio – consulente strategico del lavoro – coach