La persona giusta al posto giusto

INCOMINCIAMO DA UNA BUONA SELEZIONE DEL PERSONALE !!
 
Le aziende spesso, troppo spesso, si soffermano sulle competenze tecniche senza pensare che dietro ad ogni persona c’è un mondo nascosto.
 
Ogni persona è unica ma dietro alla sua unicità ci sono delle caratteristiche che identificano quell’individuo per il suo carattere, il suo modo di rapportarsi con gli altri, per i suoi valori e i suoi princìpi. 
 
Ogni persona ha i suoi punti di forza e i suoi punti di debolezza.
 
Ogni persona ha un suo vissuto che lo ha portato ad avere le sue paure e i suoi limiti.
 
Ma quali sono? E lui ne è cosciente? Vuole abbattere quelli che sono i suoi limiti mentali o gli va bene così?
 
Insomma, chi abbiamo veramente davanti?
Se non ci sforziamo di capire qualcosa di più della persona che è seduta davanti a noi, se non capiamo se è una persona che si abbatte davanti alla prima difficoltà o se è una persona tenace che vuole raggiungere gli obiettivi che si è posta, se non capiamo se è una persona precisa e metodica o se è una persona orientata al problem solving, se non capiamo se è una persona che riesce a lavorare in un team o a gestire un gruppo di lavoro, come facciamo a sceglierla solo sulla base delle sue esperienze precedenti?
 
Alcuni dicono che la cosa migliore sarebbe quella di non guardare neppure il CV e forse hanno ragione.
 
Quindi cosa bisognerebbe fare?
 
Prima di tutto bisogna aver chiaro il ruolo che andrà a ricoprire questa persona all’interno dell’azienda: 
 
– Chi sarà il suo superiore?
– Con chi si dovrà interfacciare? 
– Quali sono le caratteristiche che deve avere questa persona? ecc.
 
Una volta che abbiamo chiaro quello di cui abbiamo bisogno, allora possiamo partire con la selezione.
 
Guardiamo con attenzione il nostro interlocutore: come si muove, se sorride, se è a suo agio, se risponde in modo preciso alle varie domande, se è chiaro e sintetico o se ama parlare dilungandosi sull’argomento.
 
Facciamo domande aperte che possano permettere al nostro candidato di esprimersi e di “raccontarsi” al meglio.
 
Chiediamogli magari se ha delle passioni, come trascorre i week end, come organizza un viaggio, il suo sogno nel cassetto, insomma andiamo oltre alle domande tecniche perché se “ascoltiamo attentamente” e “guardiamo” la persona che è seduta davanti a noi ed entriamo in sintonia con lui, possiamo capire veramente “chi” abbiamo davanti.
 
E questo, signori, è molto ma molto più importante di tutte le competenze tecniche del mondo; soprattutto se si parla di alcuni ruoli all’interno dell’azienda.
 
Quindi mi raccomando, usiamo tutti i nostri sensi per inserire la persona giusta nel posto giusto!!
 
Sandra Paserio – Consulente del Lavoro – Human Resource Management