L’importanza del cambiamento spiegato con una favola

Una favola stupenda scritta da Spender Johnson “Chi ha spostato il mio formaggio?” ti permette di fermarti e capire l’importanza del cambiamento.

La storia narra di due topolini (Nasofino e Trottolino) e di due Gnomi (Tentenna e Ridolino) che vagano in un labirinto alla ricerca del formaggio.

Dopo un lungo peregrinare, trovano in un corridoio un ottimo formaggio e qui, si incomincia a vedere il comportamento di ognuno di loro:

  • I due topolini non modificano le loro abitudini e continuano la vita che avevano sempre fatto, sfamandosi con il formaggio che avevano trovato;
  • I due gnomi cambiano le loro abitudini. Si trasferiscono vicino a quella montagna di cibo. Non cercano più nuove opportunità. Oziano e non si rendono conto che, con il tempo, il formaggio poteva finire.

Ed ecco che un giorno, i quattro amici si svegliano come tutte le mattine e si accorgono che la loro riserva di formaggio era finita.

Dopo un momento di sgomento generale:

  • I due topolini partono usando il loro fiuto per cercare nuovo cibo;
  • I due gnomi passano giorni a lamentarsi e a dirsi l’un l’altro che qualcuno aveva “spostato il LORO formaggio”. D’altronde per loro questa riserva rappresentava la sicurezza, la salute e il benessere. Ma continuare a rifare le stesse cose e sperare che la realtà cambi, non porta certo a nulla. Questo è quello che pensò Ridolino dopo che, per giorni, fame e stress avevano incominciato ad attanagliarlo.

Ed è così che Ridolino prese una decisione e partì alla ricerca di altro formaggio. Non era della stessa idea Tentenna, che preferì rimanere lì, in attesa che il SUO formaggio ricomparisse.

Nei giorni successivi, per Ridolino non fu facile. Dovette affrontare momenti di sgomento, di paura e di desolazione ma, proprio quando sembrava che non ci fossero speranze, ecco che, imboccando uno dei tanti corridoi del labirinto, si ritrovò davanti a un enorme deposito di formaggio. È lì che incontrò i suoi amici topolini ed è lì, che aspettò per giorni il suo amico Tentenna. Nel tragitto, aveva lasciato una traccia sui muri. Ma di Tentenna, non ci fu traccia.

Ridolino da quell’esperienza imparò tantissimo. Tutte le mattine dedicò del tempo:

  • per verificare la riserva di formaggio, evitando di essere preso alla sprovvista da un cambiamento inaspettato;
  • per esplorare nuovi corridoi, monitorando la situazione intorno a lui.

Ecco, questa favola ci insegna tantissimo.

Le abitudini ci portano a rimanere fermi sulle nostre posizioni e quando ci capita qualcosa, pensiamo che sia colpa del destino o di qualcun altro. Non pensiamo che il destino lo costruiamo noi, giorno per giorno, e che qualsiasi cosa accada, abbiamo la forza e la libertà di poter cambiare il nostro modo di vedere le cose e di agire.

Prima di lamentarci, quindi, pensiamo ai topolini e all’esperienza vissuta da Tentenna e Ridolino e pensiamo se possiamo e vogliamo cambiare effettivamente le cose.

Già, perché tutto dipendente da noi.

Sandra Paserio – Consulente del Lavoro – HR Problem Solver

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