Mappa delle assunzioni agevolate: una mappa del tesoro per le aziende

Quando le aziende guardano i bilanci e vedono l’incidenza del costo del personale, gli si rizzano i capelli in testa e corrono da me chiedendo di tirare fuori la “bacchetta magica” per ridurre drasticamente quello che, secondo loro, è un costo eccessivo rispetto il fatturato generato dalla loro impresa.

Ci stiamo attrezzando per ordinare una “bacchetta magica” con i fiocchi, ma per ora, abbiamo a disposizione solo la nostra professionalità e la nostra esperienza quindi, tutto si può fare, ma con conseguenze complesse da gestire.
 
Quindi, non sarebbe meglio pensarci prima e ragionare sulle opportunità che esistono e intervenire sulla quantificazione dei costi in fase di selezione del personale?
 
Se siete d’accordo con me, allora vi consiglio di farlo prima di sedervi al tavolo con il candidato.
 
In questo modo, sarete pronti per raccogliere tutte le informazioni che saranno utili per un’analisi accurata al fine di verificare se quel soggetto è portatore di agevolazioni.
 
E’ chiaro che la priorità sarà quella di capire se il soggetto ha le caratteristiche per ricoprire la funzione e il ruolo all’interno della nostra azienda, non c’è dubbio, ma non dimentichiamoci che, a parità di requisiti, dovremo tenere d’occhio il portafoglio.
 
Questo fa parte del gioco. Siete o non siete degli imprenditori?
 
Quindi sarà cura del vostro responsabile del personale aggiornarsi o farsi assistere dal proprio “consulente del lavoro” per mappare le agevolazioni di cui potrete beneficiare.
 
Quando parlo di “mappare”, non lo faccio a caso, perché, in base alle caratteristiche e allo stato del singolo individuo (giovane, donna, disoccupato, inoccupato, licenziato, ecc.) andremo ad analizzare le assunzioni agevolate che sono presenti sul mercato sia a livello nazionale che territoriale.
 
Andremo poi ad arricchire la nostra mappa delle forme “flessibili di rapporto” (pensiamo al voucher di cui alcuni di voi avranno sentito parlare magari come “lavoro accessorio” oppure, al lavoro a chiamata, ai contratti di collaborazioni per le situazioni residuali che il D.Lgs.81/2015 ci permette di utilizzare, e via dicendo).
 
In questo modo avremo fatto chiarezza sulla carta, ma soprattutto nella nostra testa, delle possibili soluzioni messe a disposizione dal nostro ordinamento per contrarre il costo del lavoro.
 
Solo allora potremo sederci al tavolo e stilare le domande che dovremo fare al nostro candidato.
 
Raccolte le informazioni, le analizzeremo e raffronteremo il costo del lavoro applicabile ai singoli soggetti.
 
Il gioco è fatto!!
 
In questo modo, la “mappa delle assunzioni agevolate” potrebbe diventare una vera e propria “mappa del tesoro” aziendale.
 
Come vedete, anche senza “bacchetta magica”, in questo caso siamo riusciti a contenere il costo del lavoro.
 
Bene, a questo punto, non posso che augurarvi “Buona Caccia al Tesoro!!”.
Sandra Paserio – Consulente del Lavoro – Human Resource Management