Non facciamo le cose per compiacere gli altri

Qualche giorno fa, è venuto a trovarmi un caro amico.

Era triste, demotivato e confuso.

Dalla sua bocca uscì questa frase: “Nell’ultimo periodotutto quello che faccio non va bene. Cerco di accontentare tutti ma sembra che, nonostante i miei sforzi, c’è sempre qualcuno che ha da ridire”.

Gli pongo delle domande per capire meglio il contesto e poi gli racconto un’antica e bellissima storia iraniana:

***

C’era una volta un vecchio che abitava sulle montagne e, insieme al nipotino, doveva raggiungere la città.

Il viaggio era lungo ma con loro c’era anche un asinello, che poteva portare cibo e acqua a sufficienza.

Caricato il bambino sul dorso dell’asino, il vecchio iniziò il suo cammino.

Durante il percorso, incontrò un gruppo di persone che, dopo il suo passaggio, disse: “Guarda quel bambino che fa camminare un povero vecchio. Lui è giovane e ha buone gambe. Che vergogna!”.

Il vecchio non disse nulla. Fece scendere il bambino e salì sull’asinello.

Continuando il cammino, incontrò un altro gruppo di persone ma, dopo averle superate, sentì il loro commento:

Guarda quel vecchio, deve essere il nonno, ma non ha esitato a salire sulla groppa dell’asino facendo camminare il nipotino!”.

Il vecchio, ancora una volta, non disse nulla. Prese il bambino e lo caricò sul dorso dell’asino accanto a sé.

Non passò molto tempo che incontrò un altro gruppetto che, con aria sdegnata, non esitò ad affermare: “Come si fa a non avere un briciolo di compassione per quel povero asino?  Finiranno per sfiancarlo!”.

Il vecchio in silenzio prese il bambino, lo fece scendere dall’asino e continuò il suo cammino a piedi.

Fece pochi passi e incrociò altri sconosciuti intenti a camminare nella direzione opposta: “Ma avete visto quei due? Hanno un asino a disposizione e vanno a piedi. Che stupidi!

***

Finita la storia, ci fu un momento di silenzio.

Non servì dire altro.

Il mio amico fece un cenno con il capo e disse che da quel momento le cose sarebbero cambiate.

Aveva raggiunto la consapevolezza che fare le cose per compiacere gli altri, non funziona.

Parlammo ancora un po’.

Uscì che aveva ritrovato l’energia positiva e la fiducia in se stesso.

Si era liberato dalle catene che non gli permettevano di sentirsi un uomo libero: libero di scegliere e di agire.

Sandra Paserio – Coach Professionista – HR Problem Solver – Consulente del Lavoro