Non sottovalutiamo le potenzialità dei giovani

Sono mamma di due figli di 20 e 23 anni e mi trovo a guardare il mondo dei giovani con gli occhi sia del professionista che del genitore.
 
Mi capita spesso di sentirmi dire che i giovani di oggi sono poco responsabili e che sono cresciuti nella bambagia.
 
In alcune circostanze è vero. E’ importante però non generalizzare.
 
Penso che i giovani si trovano semplicemente in un mondo che non era il nostro.
 
Non è meglio o peggio, è solo diverso.
 
Non è vero che i ragazzi non incontrano delle difficoltà nel loro cammino. 
 
Incontrano semplicemente delle difficoltà diverse da quelle che abbiamo avuto noi.
 
Amo parlare molto con i miei figli e, con i loro occhi, guardo il mondo.
 
E’ vero, vivono nel benessere e non gli manca a dal punto di vista materiale ma sono messi sempre alla prova perché la competizione è diventata spietata. 
 
Sono state aperte le frontiere e ogni ragazzo è ormai cittadino del mondo.
 
Ognuno di loro, deve dimostrare giorno per giorno che ha un valore unico e irripetibile perché la concorrenza è lì, dietro alla porta, pronta a prendere il sopravvento.
 
Studiano, si diplomano, si laureano per poi passare al dottorato o ai master specialistici. 
 
Conoscono almeno 4 lingue e si spostano nei vari stati lasciando nel proprio paese la cultura, le tradizioni, i parenti e gli amici.
 
Comunicano tra di loro tramite skype e hanno difficoltà a creare dei rapporti duraturi per la mancanza di radici stabili.
 
E’ vero, non sono tutti così. Ma ragazzi che si danno da fare e affrontano la vita in questo modo ce ne sono. 
 
Come lo è stato per noi, anche loro affrontano quotidianamente le loro difficoltà:
 
– la paura di non farcela e di non essere all’altezza;
 
– la paura della solitudine e la mancanza di una carezza o di un abbraccio;
 
– le giornate in aeroporto e la scarsità del cibo italiano.
 
Sono difficoltà maggiori o minori rispetto quelle che abbiamo avuto noi? Non lo so, sono solo diverse.
 
Focalizziamo invece l’attenzione su quello che sono oggi i nostri ragazzi e sulle loro potenzialità.
 
Hanno conoscenze sicuramente maggiori di quelle che avevamo noi e, con gli strumenti che hanno a disposizione oggi, possono essere i promotori di un futuro migliore.
 
Crediamo in loro e cerchiamo di comprenderli ed ascoltarli, perché il nostro compito è quello, da buoni saggi, di consigliarli e supportarli nel loro cammino.
 
Sandra Paserio – Consulente del Lavoro – HR Problem Solver