Oggi è il momento giusto per pensare al lavoro di domani

Come disse Charles DarwinNon è la specie più intelligente a sopravvivere e nemmeno quella più forte. È quella più predisposta ai cambiamenti”.

Nonostante sia una citazione che risale alla seconda metà del 1800, sembra scritta oggi per far riflettere le nuove generazioni.

Ho visto dei video dove si vedono robot che corrono, si muovono, spostano le merci nei depositi, servono i clienti ai supermercati, si prendono cura degli anziani,  vengono utilizzati come muratori o addetti alla reception.

Oltre ad essere sempre più abili nel fare piccoli movimenti in contesti differenti, i robot stanno diventando anche intelligenti.

Pensiamo a Cosmo, il simpatico robot che è in grado di capire le emozioni.

Si sveglia e si stiracchia, ti guarda e, se ti riconosce, ti sorride.

E cosa dire, infine, dell’ambizioso progetto di Darpa di creare un robot in grado di imitare gli essere umani?

Già, direte voi, ma questo fa parte del futuro. Cosa c’entra con noi e con il nostro presente?

Vero. Oggi i robot non sono in grado di fare completamente il nostro lavoro, ma abbiamo pensato a tutti quei lavori che facevamo fino a pochi anni fa e che, oggi, stanno andando alla deriva?

Alcuni esempi:

  • I casellanti, che sono stati sostituiti da sistemi automatizzati per l’incasso dei pedaggi autostradali;
  • Le commesse dei supermercati, in quanto ci è più comodo ordinare la spesa on line facendocela consegnare direttamente a casa;
  • Le commesse delle librerie, in quanto con un semplice click abbiamo a disposizione tutti i libri che vogliamo a prezzi sicuramente più concorrenziali;
  • Le commesse dei negozi, perché scarpe, vestiti o piccoli oggetti per la casa li  compriamo mentre siamo seduti sul divano;
  • Gli addetti alle vendite delle agenzie viaggi o delle compagnie di assicurazioni perché ci sono siti che ci suggeriscono i prezzi migliori per l’acquisto di voli, hotel o per la stipula di polizze assicurative;
  • Gli agenti immobiliari, perché se dobbiamo comprare, vendere o affittare un appartamento, cerchiamo direttamente sul web;
  • I bancari, perché la maggior parte dei prelevamenti e dei versamenti li facciamo accedendo al conto corrente on line.

Potremmo andare avanti per ore e, ogni volta, potremmo andare con la mente a quello che succedeva dieci anni fa.

10 anni fa? Si, forse per alcune cose. Per altre, bastano 5 anni. Per altre ancora, possiamo pensare a quanto erano diverse solo 1 anno fa.

Strano vero?

Solo se ci fermiamo a pensare a queste cose, ci rendiamo conto quanto in fretta sta cambiando il mondo.

Quindi, prima di dire che certe cose non ci riguardano perché fanno parte del futuro, domandiamoci quanto è distante questo futuro.

Se vogliamo evitare che qualcuno consideri vecchio e antiquato il nostro modo di lavorare e cataloghi come “inutile” il nostro lavoro, vediamo di non aspettare il momento in cui ci saranno sempre meno persone a richiedere le nostre prestazioni e a pagare sempre di meno il nostro lavoro.

Agiamo prima.

Analizziamo il mercato, osserviamo, studiamo, guardiamo, impariamo, approfondiamo, appassioniamoci per qualcosa che non abbiamo mai fatto.

Reinventiamoci.

Non è mai troppo tardi per iniziare il cambiamento.

Non importa se siamo in là con l’età, se non conosciamo l’inglese o se non abbiamo un titolo di studio adeguato.

Se abbiamo la voglia di rimetterci in gioco, sarà quello il momento giusto per iniziare.

Le risorse le troveremo perché la verità è che ognuno di noi ha tutto quello che gli serve per riuscire a fare ciò in cui crede.

Sandra Paserio – Coach Professionista – HR Problem Solver – Consulente del Lavoro

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