Premi di produttività: un’opportunità per coinvolgere i lavoratori nell’organizzazione aziendale

I Ministeri del Lavoro e dell’Economia hanno firmato il decreto (in attesa di pubblicazione in G.U.) con il quale sono stati individuati i criteri da utilizzare per poter detassare gli importi erogati ai lavoratori a titolo di incremento di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione oltre che alle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa.

Schematizziamo i punti fondamentali per rientrare nella detassazione:

  • Deve trattarsi di premi disciplinati da un contratto collettivo (aziendale o territoriale);
  • Il contratto deve essere depositato, insieme con la dichiarazione di conformità (il cui modello verrà reso disponibile sul sito del Ministero del Lavoro), entro 30 giorni dalla stipula o, in mancanza, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione in G.U. del decreto firmato dai due ministeri in data 25 marzo 2016;
  • Devono essere rispettati i criteri individuati nel decreto;
  • L’imposta agevolata, in luogo di quella ordinaria, è del 10% e può essere applicata solo ai lavoratori che nell’anno precedente hanno avuto un reddito non superiore a euro 50.000;
  • I premi agevolabili sono:
    • Quelli di risultato
    • Quelli relative a somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili
  • Il limite annuo lordo detassabile risulta di euro 2.000 (elevabile a 2.500 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione aziendale);
  • È ’ stata disciplinata la possibilità di erogare i suddetti importi tramite voucher di beni, prestazioni e servizi di welfare aziendale.

Una delle novità introdotte, è la possibilità di innalzare il limite in caso di coinvolgimento dei lavoratori nell’organizzazione aziendale.

Quindi vuol dire che, se vengono costituiti dei gruppi di lavoro nei quali i responsabili aziendali e i lavoratori condividono un percorso volto al miglioramento e all’innovazione di alcune aree produttive o del sistema di produzione, i limiti sono aumentati.

Fantastico, ma non tanto per l’aumento del limite, ma per il fatto che questo decreto potrebbe essere lo stimolo per condividere degli obiettivi produttivi insieme con i lavoratori.

Nasce l’opportunità di sedersi al tavolo (responsabili aziendali e lavoratori) per definire le azioni di miglioramento per far andar bene le cose all’interno delle aziende.

Coinvolgere i collaboratori nella definizione e nel raggiungimento degli obiettivi aziendali, permette di remare tutti nella stessa direzione.

Incontri periodici programmati per la verifica dei report, consentirà a tutti i soggetti interessati, di monitorare l’andamento produttivo, studiando, nel caso, delle strategie correttive.

Perché è importante?

Perché:

  • i nostri collaboratori sono quelli che vivono, sul campo, la quotidianità, le difficoltà operative e le criticità;
  • avere un loro parere costituisce un’opportunità; l’opportunità di guardare le cose da punti di vista diversi e con gli occhi di coloro che sanno come migliorare l’organizzazione del lavoro;
  • condividere un progetto vuol dire avere lo stesso obiettivo e questo porta ad una carica motivazionale che non ha prezzo;
  • se le cose vanno bene, i risultati economici li portano a casa tutti;
  • lavorare in un ambiente dove c’è una comunicazione aperta e un clima aziendale disteso e sereno, fa bene alla salute.

Sandra Paserio – Consulente del Lavoro – HR Problem Solver

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