Qual è il grado di stress dei tuoi collaboratori?

È ufficiale!

L’Organizzazione Mondiale della sanità ha finalmente riconosciuto la Sindrome di Burnout.

Quali sono le caratteristiche?

Esaurimento psicofisico;

Cinismo: freddezza e distacco sul posto di lavoro;

Inefficienza: perdita di fiducia nelle proprie capacità.

Sintomi

Sintomi aspecifici: senso di stanchezza ed esaurimento, apatia, nervosismo, insonnia, senso di irrequietezza;

Sintomi somatici: vere e proprie patologie, quali ulcere, cefalee, aumento o diminuzione, disturbi cardiovascolari;

Sintomi psicologici: depressione, scarsa stima di sé stessa, senso di colpa, sensazione di fallimento, rabbia, risentimento, irritabilità, aggressività;

Reazioni comportamentali sul luogo di lavoro quali assenze e/o ritardi frequenti,

Cambiamento dell’atteggiamento nei confronti delle utenti che si traduce in indifferenza, negativismo, difficoltà nelle relazioni con gli altri.

Le cause del Burnout

Le professioni più a rischio sono le “helping professions” o le “high-touch” categoria di operatori che offrono educazione, sostegno e cure alle persone in difficoltà, come per esempio gli operatori sociali.

Christina Maslach (psicologa sociale) ha individuato le seguenti cause:

Sovraccarico e mancanza di controllo sul proprio lavoro;

Gratificazioni insufficienti;

Assenza di senso di appartenenza;

Assenza di equità;

Scarsa remunerazione.

Perché è importante valutare se i nostri collaboratori sono a rischio?

Perché:

– Lavorare sotto pressione può portare a un numero di incidenti cinque volte più alto;

– Un quinto del turnover può essere ricondotto allo stress sul lavoro;

– La riduzione delle prestazioni causate da problemi psicosociale può costare fino al doppio di quella dovuta alle assenze.

 

Scarica il questionario e prendi consapevolezza del grado di stress dei tuoi collaboratori!