Sistemi aziendali rigidi sono trappole pericolose

Parliamo di cambiamento ma rimaniamo incastrati nella trappola che noi stessi abbiamo costruito.

Plasmiamo aziende con sistemi rigidi.

Una ragnatela di regole, di processi e di procedure che avvolgono i dipendenti sprofondandoli nel baratro dell’abitudine.

In un sistema di schemi fissi, le persone vengono snaturate della loro creatività, costringendole a rispolverare soluzioni già trovate nel passato e a mettere il pilota automatico ogni volta che arriva un input al cervello.

Non si fanno domande. Il loro agire segue la sequenza imposta dalla procedura.

Il responsabile controlla e punisce ogni volta che il lavoro non è conforme alle regole richieste.

Davanti a qualche flebile richiesta di chiarimento, la risposta che arriva è sempre la stessa: “bisogna fare così. Punto e basta. Non farti domande e muovi le mani”.

Forse l’immagine è un po’ eccessiva e non sempre la rigidità è così accentuata ma spesso, succede questo.

Creiamo degli automi, assunti con il compito di eseguire il lavoro affidato.

E se ci allontaniamo dalle aziende e guardiamo il sistema scolastico, la situazione si ripete.

Insegniamo ai bambini:

  • a non dare fastidio
  • a non fare domande inopportune
  • a rimanere seduti dietro al proprio banco in silenzio
  • ad uscire in cortile, mettendosi in fila per due e tenendosi per mano
  • a fare i compiti assegnati dalla maestra

e quindi ad eseguire rimanendo nello standard.

Non è che le regole non sono importanti. Tutt’altro.

Sono importanti in una scuola così come in un’azienda perché danno sicurezza e tracciano la strada.

Ma è altrettanto importante ricordarsi che, nel momento in cui non abbiniamo momenti dedicati in cui stimoliamo la creatività, spingendo i nostri collaboratori a fare domande e a trovare una moltitudine di soluzioni percorribili ogni volta che si presenta un problema, difficilmente il nostro team sarà flessibile, proattivo, innovativo e orientato al cambiamento.

Guardiamoci intorno e osserviamo la nostra squadra all’opera.

Se vediamo qualcosa che ci piace, allora continuiamo a fare quello che abbiamo sempre fatto; diversamente, fermiamoci, e mettiamo in atta una strategia per tracciare un nuovo cammino.

Sandra Paserio – Consulente del Lavoro – Consulente Strategico – Coach