Una favola per riflettere: la consapevolezza di chi vogliamo diventare

Nella savana, tre amici si incontrano: l’ippopotamo Ippo, il leoncino Leo e la giraffa Fuffy.

Ippo, dopo aver scorazzato per giorni in cerca di cibo, è sconsolato e non vuol parlare con nessuno. Si allontana dagli amici e si dirige tristemente verso la sua pozza d’acqua. Con fare ciondolante ripete come un mantra “non c’è più nulla da fare, se non lasciare le cose così come sono”.

Leo e Fuffy, lo guardano sconsolati e incominciano a sospirare ricordando i bei tempi passati in cui il cibo e l’acqua erano in abbondanza e tutti scorazzavano felici senza preoccuparsi del domani.

La colpa è degli altri animali che abitano la savana” esordì Leo, “ogni volta che sono lì, pronto a sferzare l’attacco mortale, ecco che gli altri animali incominciano a fare rumore e ad emettere suoni strani. Lo fanno apposta. Lo so. Ne sono certo”

…senza contare poi le giornate torride dell’ultimo periodo. Se non ci fosse quest’afa sicuramente riuscirei a cacciare

Sono proprio sfortunato!

Fuffy, lo ascoltò con molta attenzione, poi si fermò, guardò Leo negli occhi e gli disse:

“Cosa ti fa pensare che gli altri animali si siano messi d’accordo tra loro?

Che vantaggio avrebbero a farti scappare la preda, quando potrebbero essere loro stessi cibo per i tuoi denti?

Hai provato a coinvolgere gli altri leoni del branco, pensando di fare qualcosa insieme a loro?

“Visto che mi hai parlato delle giornate torride e delle difficoltà che hai incontrato, hai provato a cacciare in un orario diverso quando il sole è meno cocente?

Ed è così che, domanda dopo domanda, Leo incominciò a guardare le cose in un modo diverso.

Effettivamente, adesso che ci penso, potrei sdraiarmi all’ombra nelle ore cocenti della giornata e tenere da parte tutte le forze per andare a caccia quando il sole incomincia a calare”

“Potrei sentire il resto del branco e condividere  una strategia per accerchiare la preda, così anche se arrivano dei rumori dalla savana, la preda rimarrà accerchiata”

“Meglio dividerci un pezzo di carne, che rimanere a digiuno rischiando la vita” disse Leo.

 

Il monologo del leoncino servì a raggiungere la consapevolezza.

Le soluzioni c’erano e le cose potevano cambiare.

“Caspita” esclamò Leo. “Allora dipende da me!”

Ed è così che Leo si illuminò, sentendosi un Leone con la “L” maiuscola.

Un ruggito potente uscì dalle sue fauci.

Con un balzo salutò l’amico Fuffy che l’aveva illuminato.

Non c’era più tempo. La savana l’attendeva e questa volta le scuse e gli alibi erano rimasti alle sue spalle.

 

Morale della favola:

Dipende da noi scegliere la zona dove vogliamo rimanere.

Se vogliamo rimanere nella zona oscura, allora seguiamo le orme dell’ippopotamo Ippo.

Se vogliamo uscire dalla zona grigia per entrare nella zona luminosa, allora facciamoci delle domande e prendiamo consapevolezza di quello che valiamo e di quello che possiamo fare.

Se pensiamo e vogliamo cambiare le cose, seguiamo le orme del leoncino Leo e lasciamo alle nostre spalle la zona grigia ed entriamo nell’area delle persone coraggiose e determinate, dove la pianificazione e la realizzazione di obiettivi personali e professionali ci faranno da guida alimentando la nostra motivazione.

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Sandra Paserio – Consulente del Lavoro – HR Problem Solver

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