Una storia zen per prepararci all’azione

DUE MONACI ZEN, STUDIO PASERIO

Una bellissima storia Zen da cui partire per guardarci dentro.

Un giorno, due monaci zen, Tanzan ed Ekido, camminando lungo un percorso molto fangoso, videro una giovane donna in difficoltà intenta ad attraversare la strada.

Il fango le arrivava fino al Kimono di seta e lei faceva un passo in avanti e due indietro.

Uno dei due monaci, Tanzan, si avvicinò alla ragazza, la prese in braccio e la portò dall’altra parte della strada.

Dopo un breve saluto, Tanzan, raggiunse Ekido e, in silenzio proseguirono il percorso per il tempio.

Dopo un cammino di cinque ore, Ekido, non riuscì più a trattenersi e si rivolse a Tanzan dicendo:

“Perché hai preso in braccio quella ragazza? Lo sai che la nostra religione non lo ammette”.

Tanzan, non si scompose e disse “vedi, io quella ragazza l’ho aiutata e l’ho deposta subito a terra. Tu te la stai portando ancora dentro”.

Spesso noi facciamo come Ekido, non facciamo le cose e poi ce le portiamo dentro come macigni.

Quello che dovremmo fare è invece quello di vivere il presente, facendo delle azioni volte al “fare”.

Non importa se sbagliamo e commettiamo degli errori.

Solo chi agisce sbaglia. Dall’errore si impara e si migliora.

Se vogliamo dare un significato alla nostra vita e vogliamo arrivare ad avere i capelli bianchi senza rimpianti, allora affrontiamo il cambiamento.

Il momento giusto è adesso.

Non aspettiamo di guardarci indietro per fare un monologo “cosa potevamo fare e non abbiamo fatto”.

Non permettiamo ai rimpianti di offuscare la nostra vecchiaia, cerchiamo di tirare fuori il coraggio che è dentro di noi e andiamo alla scoperta di nuove strade.

Il cambiamento spaventa, lo so, ma mettersi in gioco e capire fino a che punto siamo in grado di fare cose nuove, permette di abbattere i nostri limiti.

Limiti che spesso sono solo nella nostra testa.

Pensiamo un attimo a quando abbiamo fatto qualcosa che non avevamo mai fatto.

Eravamo spaventati, ci sembrava impossibile riuscirci ma poi, una volta fatto ci siamo ritrovati a guardare quella barriera ormai a pezzi che giaceva ai nostri piedi e abbiamo detto sorridendo:

Beh, tutto sommato non era così difficile come pensavo”.

Non aspettiamo ancora.

Il momento giusto è ora.

Sandra Paserio – Coach Professionista – Consulente del Lavoro – HR Problem Solver