Usciamo dal pozzo e cogliamo nuove opportunità

Una colonia di rane viveva in un pozzo grande e profondo.

La loro vita trascorreva tranquilla. Ogni giorno gracidavano, cercavano cibo e saltellavano, facendo attenzione a quel secchio che qualcuno calava dall’alto.

Ogni volta che sentivano la carrucola cigolare, ecco che partiva il segnale dall’allarme.

Ogni rana non perdeva tempo. Si tuffava sott’acqua o si aggrappava alla parete del pozzo, fino al momento in cui il pericolo cessava.

In una di quelle occasioni, una giovane rana incominciò a pensare: “e se quel secchio non rappresentasse un pericolo, ma un’opportunità?”.

Guardò in alto e vide un fascio di luce che illuminava il viso di una fanciulla dalle trecce d’oro. L’aspetto non era per niente minaccioso.

Decise quindi di condividere quel pensiero con le altre rane.

Apriti cielo! Non l’avesse mai fatto! Le rane anziane la redarguirono aspramente sostenendo che fuori dal pozzo c’erano solo pericoli e desolazione.

La tristezza l’assalì, ma fu questione di un attimo. La forza e la determinazione ebbero il sopravvento. Non appena il secchio venne calato dall’alto, la giovane rana ci saltò dentro.

Il consiglio degli anziani scomunicò la fuggitiva proibendo a tutte le rane di parlarne.

Passarono diversi mesi senza che nessuno la nominasse, fino a quando dal parapetto del pozzo, un giorno, si udì un gracidio familiare. Era la rana fuggitiva con al proprio fianco il suo compagno e tre bellissimi ranocchi.

Prese fiato e mandò un messaggio ai vecchi amici: “fuori dal pozzo c’è un mondo meraviglioso. Ci sono prati, fiori, altri esseri viventi e il sole che scalda ogni cosa”.

Le giovani rane, dal fondo del pozzo si fermarono attonite guardando l’ombra della compagna svanire nel nulla.

Il dubbio era stampato nei loro occhi.

Le rane anziane, preoccupate, le rimproverarono, chiedendo loro di dimenticare l’accaduto.

Tutto sembrò tornare alla normalità. Ma solo per un giorno.

Quando la fanciulla dalle trecce d’oro tirò su il secchio dal pozzo, traboccava di rane gracidanti!

Una storia.

Una bellissima storia che nasconde una verità che ci coglie impreparati.

Quante volte anche noi, come le rane anziane, abbiamo redarguito qualcuno per il solo fatto di aver pensato in un modo diverso da quello canonico?

Quante volte anche noi, ci siamo ancorati al nostro punto di vista, senza ascoltare attivamente qualcuno che proponeva un’idea innovativa?

Quante volte ci siamo fermati davanti al pericolo senza vedere il faro dell’opportunità latente?

Uscire dalla propria zona di confort fa paura. Non c’è dubbio.

Se però non siamo rane intraprendenti, almeno non facciamo come le rane anziane.

Se incontriamo dei talenti, non tarpiamogli le ali. Aiutiamoli a decollare. Ricordiamoci che “sono le persone che nessuno immagina che possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare” (dal film Imitation Game).

Sandra Paserio – Consulente Strategico del Lavoro