ACCESSO ALLA DOCUMENTAZIONE ISPETTIVA: DINIEGO DELLA RICHIESTA DEL LAVORATORE

La fattispecie in esame è quella di un lavoratore che aveva richiesto copia dei verbali ispettivi e degli atti e documenti sulla sua posizione lavorativa, avendo instaurato un contenzioso con il datore di lavoro, precedentemente interessato dall’ispezione, mirato al riconoscimento dell’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato. 
La DTL opponeva diniego, motivando che le disposizioni regolamentari vigenti non consentivano l’accesso alla citata documentazione onde evitare effetti pregiudizievoli ai medesimi dichiaranti.
Inoltre, la documentazione a cui il lavoratore ha chiesto di accedere, contenente dati sensibili, non risulta strettamente indispensabile, come invece previsto dall’articolo 24 c. 7 L. n. 241/90 che disciplina la trasparenza e l’accesso agli atti amministrativi, al fine di curare o difendere i propri interessi giuridici. 
Si ricorda che il diritto di accesso non è stato configurato dal legislatore con carattere meramente strumentale rispetto alla difesa in giudizio, nel senso che il collegamento tra l’interesse giuridicamente rilevante del soggetto che richiede l’accesso e la documentazione oggetto della relativa istanza va inteso in senso ampio, poiché la documentazione richiesta deve essere considerata mezzo utile per la difesa e non come strumento di prova diretta della lesione dell’interesse tutelato. Di fatti il lavoratore che ha chiesto l’accesso ha comunque la possibilità di chiamare a deporre in altra sede giudiziale i colleghi che ritiene abbiano rilasciato dichiarazioni in sede ispettiva.