ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE E COLLABORAZIONI: ABOLIZIONE E NUOVE REGOLE

Con il terzo decreto delegato della L. n. 183/2014 è stato previsto che i contratti di associazione in partecipazione con apporto di lavoro non saranno più possibili, mentre quelli in essere saranno fatti salvi fino alla loro cessazione.
Il decreto delegato entrerà in vigore previa pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che avverrà, presumibilmente, entro il 28 febbraio 2015.
I contratti di collaborazione anche a progetto restano vigenti soltanto per le seguenti fattispecie:
• collaborazioni per le quali gli accordi collettivi (stipulati dalle confederazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale) prevedono discipline specifiche riguardanti il trattamento economico e normativo, in ragione delle particolari esigenze produttive ed organizzative del relativo settore;
• collaborazioni prestate nell’esercizio di professioni intellettuali per le quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi professionali;
• attività prestate nell’esercizio della loro funzione dai componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società e dai partecipanti a collegi e commissioni;
• prestazioni di lavoro rese a fini istituzionali in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal C.O.N.I. come individuati e disciplinati dall’articolo 90 L. n. 289/2002.
Inoltre, dal 1° gennaio 2016, si applicherà la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si concretino in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative, di contenuto ripetitivo e le cui modalità di esecuzione siano organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro.