CASSE EDILI LEGITTIMATE A RECUPERARE I VERSAMENTI OMESSI

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10140 del 9 maggio 2014, ha affermato che i contributi che il datore di lavoro omette di versare alla Cassa edile hanno natura retributiva, pertanto in presenza del diritto del lavoratore ad ottenere le prestazioni assistenziali, la Cassa è legittimata ad agire nei confronti del datore, ma non è tenuta ad anticiparli al lavoratore. 
Un lavoratore adiva il giudice del lavoro chiedendo la condanna della Cassa edile al pagamento di un determinato importo a titolo di prestazioni assistenziali. 
La Cassa edile evidenziava che il giudice di appello, pur avendo accertato che il datore di lavoro non aveva denunziato alla Cassa l’inizio della prestazione lavorativa né aveva depositato l’elenco nominativo dei lavoratori occupati, aveva ritenuto l’Ente comunque tenuto a erogare la prestazione ed eccepiva anche l’affermato obbligo contrattuale della Cassa edile al recupero degli accantonamento nei confronti del datore di lavoro correlato al dovere della stessa di anticipare le somme non versate dal datore. 
Ha sottolineato la suprema Corte che si è di recente puntualizzato che “L’obbligo della Cassa Edile di pagare ai lavoratori ferie, gratifiche natalizie e festività infrasettimanali non deriva dal mero sorgere del rapporto di lavoro, ma sorge con il pagamento da parte del datore di lavoro degli accantonamenti relativi, ciò che dà origine al rapporto delegatorio.
Esse, inoltre, forniscono anche prestazioni che, pur conservando natura in senso lato retributiva, hanno 
anche una connotazione previdenziale ed assistenziale, ad esempio, integrando i trattamenti di malattia ed infortunio, oppure sostenendo il reddito dei lavoratori durante fasi di sospensione del rapporto dovute a crisi. Tali prestazioni sono finanziate dai datori di lavoro, versando gli accantonamenti per le prestazioni di natura retributiva, nonché i contributi di competenza per il resto (con un limitato apporto anche dei lavoratori). 
Pertanto le somme che il datore ha l’obbligo di versare alla Cassa Edile quali accantonamenti destinati al pagamento delle somme dovute per ferie, gratifiche natalizie e festività infrasettimanali, costituiscono somme spettanti ai lavoratori a titolo retributivo. 
Poiché il meccanismo normativamente previsto per il pagamento da parte del datore ed il conseguente diritto dei lavoratori integra una delegazione, la Corte ha condivisibilmente ritenuto che la Cassa stessa non diventa obbligata nei confronti del lavoratore con il mero sorgere del rapporto di lavoro, bensì solo con il pagamento, da parte del datore, delle somme stesse.
Quindi, per la stessa natura retributiva delle somme che il datore ha l’obbligo di versare alla Cassa Edile, e per il fatto che l’obbligazione della Cassa Edile non sorge con la mera costituzione del rapporto di lavoro, bensì solo con il pagamento, alla stessa, da parte del datore, deve affermarsi che, se ben può il lavoratore agire nei confronti del datore per il pagamento delle somme dovute per ferie festività e gratifiche natalizie, 
egualmente la Cassa ha l’obbligo di riscuotere le somme che il datore è tenuto a versare”.